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CASI STUDIO
 
APPLICAZIONE STRADALE
     
   opere in terra rinforzata
   trincee drenanti
   stabilizzazione sottofondi cedevoli
   drenaggio muri prefabbricati
   rivestimento di fossi di guardia
     
APPLICAZIONE GALLERIA
     
   opere in terra rinforzata
   drenaggio intradosso galleria artificiale
   rivestimento antierosivo opere di imbocco
     
APPLICAZIONE DISCARICA
     
APPLICAZIONE IDRAULICA
     
   opere in terra rinforzata
   controllo sintetico erosivo spondale
     
APPLICAZIONE RIPRISTINO FRANA
     
APPLICAZIONE PARETI ROCCIOSE
     
   controllo erosione superficiale
     
APPLICAZIONE EDILIZIA
     
APPLICAZIONE BACINI ACCUMULO ARTIFICIALI
     
   drenaggio fondo e pareti vasca
     
APPLICAZIONE VALLO PARAMASSI
     

 
APPLICAZIONE STRADALE
   
 opere in terra rinforzata
   

Realizzazione strada extra -urbana mediante il ricorso alla tecnica delle terre rinforzate
   
Realizzazione del collegamento della Val Vibrata con la Vallata Tordino—II° lotto
   
Realizzazione del collegamento della Val Vibrata con la Vallata Tordino—II° lotto – sostituzione del viadotto S’Onofrio con opere di sostegno in terra rinforzata
   
Realizzazione ampliamento rotatoria in localita’ Cornadella, comune di Sacile
   
Collegamento tra lo svincolo di Ronc di S.Michele (SS13) e Caneva sulla SP n°29 - II lotto
   
Realizzazione della E90, tratto S.S. 106, dallo svincolo di Squillace (km 178+350) allo svincolo di Simeri Crichi (km 191+500) e prolungamento della s.s. 280 “dei due mari” dallo svincolo di S. Sinato allo svincolo di Germaneto – megalotto 2
   
Strada di collegamento tra i comuni di Cavedago, Spormaggiore e Fai della Paganella
   
Collegamento stradale fra la S.P. 71 e la S.P. 83 - tratto Civezzano -Torchio
   
A3 Salerno – Reggio Calabria lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1° delle norme C.N.R. Macrolotto 2 - Viadotto Calabria
   
Circonvallazione esterna Velletri – Lariano, collegamento viario tra la S.S. Appia e la S.S. 630 Ariana
   
Adeguamento a quattro corsie della SS640 "di Porto Empedocle"
   

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 drenaggio muri prefabbricati
   

Adeguamento a quattro corsie della SS640 "di Porto Empedocle" - drenaggio muri contro terra

   

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 trincee drenanti
   

Realizzazione trincea drenante A2 motorway Swiecko – Nowy Tomysl progr km 51 + 000 al km 66+000

   

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 rivestimento di fossi di guardia
   

Lavori di adeguamento del raccordo stradale Villesse-Gorizia – Autovie Venete

   

Realizzazione fossi di guardia con geostuoie tridimensionali sintetiche

   

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 stabilizzazione sottofondi cedevoli
   

SS 14 Della Venezia Giulia - Variante di Portogruaro - ANAS Venezia

   
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APPLICAZIONE GALLERIA
   
 opere in terra rinforzata
   

Opere complementari per imbocco galleria naturale

   

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 drenaggio intradosso galleria artificiale
   
Autostrada A14 – Bologna – Bari – Taranto Ampliamento alla terza corsia del tratto Rimini Nord – Pedaso Galleria artificiale Boncio.
   
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 rivestimento antierosivo opere di imbocco
   

Cantiere Autostrada A3 SA-RC dal Km.47+800 al Km 53+800
Svincolo Contursi - Sicignano

 

   
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APPLICAZIONE DISCARICA
   

Argini in terra rinforzata presso la discarica di rifiuti non pericolosi di C.da Saraceno Salinella

   
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APPLICAZIONE IDRAULICA
   
 opere in terra rinforzata
   
Sopralzo arginale per la riduzione del rischio idraulico in Friuli
   

Interventi urgenti per dissesto idrogeologico atto in localita’ “Canalello - Rio San Martino” presso il comune di Pontecorvo

   
Intervento di sopralzo arginale in corrispondenza del tratto terminale del torrente Carrione – Massa Carrara
   

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 controllo erosivo sintetico spondale
   
Lavori di recupero funzionale delle difese idrauliche del fiume Sesia – AIPO
   
Intervento di controllo dell’erosione spondale lungo un corso d’acqua interessato da tecniche di intervento di ingegneria naturalistica
   

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APPLICAZIONE RIPRISTINO FRANA
   

Consolidamento movimenti franosi a protezione abitati e viabilità comunale fraz. S. Anna, comune di Ivrea

   
Lavori di consolidamento tratto Rupe Palombella compreso tra la chiesa S.to Stefano e l’ex scuola elementare Benin casa e del versante dell’area ex-Lancia
   

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APPLICAZIONE PARETI ROCCIOSE
   
 controllo erosione superficiale
   

Intervento di controllo dell’erosione di una scarpata rocciosa mediante geostuoia sintetica e rete metallica

   

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APPLICAZIONE EDILIZIA
   

Costruzione di una elisuperficie sanitaria 118 attrezzata per il volo notturno di elisoccorso presso l’Ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima

   
Ricostruzione sponda di un canale in prossimità di un edificio privato
   
Opere di tamponamento di locali interrati in complesso residenziale mediante manufatti di sostegno in terra rinforzata
   
Realizzazione opere di sostegno in terra rinforzata a valle dell’esistente capannone di proprietà dell’azienda alimentare Clas
   

Ripristino versante presso nuova casa di cura presso il comune di Arco di Trento
   
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APPLICAZIONE BACINI ACCUMULO ARTIFICIALI
   
 drenaggio fondo e pareti vasca
   

Realizzazione strato drenante sintetico in un bacino artificiale di accumulo idrico
   
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APPLICAZIONE VALLO PARAMASSI
   

Vallo paramassi in terra rinforzata presso l'abitato di Bannio Anzino
   
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1) Realizzazione strada extra -urbana mediante il ricorso alla tecnica delle terre rinforzate 
 
REGIONE: SARDEGNA
ANNO: 2009
AREA FRONTE: 1.500 mq
FILE:

 

PREMESSA: La necessità di ridurre gli spazi ed ottimizzare le lavorazioni, sta comportando oggi più di ieri alla realizzazione di opere di sostegno in terra rinforzata soprattutto in ambito stradale. Anche in questo frangente, l’utilizzo di queste tecniche ha consentito di limitare le aree di esproprio ed ottenere
delle opere di sostegno a basso impatto ambientale.

   

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2) Realizzazione del collegamento della Val Vibrata con la Vallata Tordino—II° lotto

REGIONE: ABRUZZO
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 1.500 mq
FILE:

 

PREMESSA: L’opera oggetto della presente nota tecnica, è da considerarsi parte integrante degli interventi per la realizzazione della dorsale collinare denominata “Pedemontana Abruzzo – Marche”, rientrante tra le azioni integrate nei settori della viabilità stradale ed autostradale di potenziamento del “Corridoio plurimodale Adriatico”. Il collegamento della Val Vibrata con la Vallata del Tordino ” è classificabile come strada di tipo C1 delle “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”, Decreto 5 novembre 2001. In particolare, come già accennato, il tratto in oggetto è composto da un’unica carreggiata formata da due corsie, una per senso di marcia, di m. 3,75 ciascuna; ogni corsia è fiancheggiata da una banchina di m. 1,50 di larghezza, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale pari a 10,50 m. Nel contesto dell’intervento di realizzazione del collegamento della Val Vibrata con la Vallata Tordino II° lotto l’impresa che si è aggiudica l’appalto richiedeva delle soluzioni alternative ai muri prefabbricati previsti a progetto. Sono stati pertanto proposti dei muri di sostegno in terra rinforzata in alternativa ai muri prefabbricati mantenendo le stesse caratteristiche geometriche previste a progetto esecutivo

   

 

 

 

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3) Realizzazione del collegamento della Val Vibrata con la Vallata Tordino—II° lotto – sostituzione del viadotto S’Onofrio con opere di sostegno in terra rinforzata

REGIONE: ABRUZZO
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 4.500 mq
FILE:

 

PREMESSA: L’opera oggetto della presente nota tecnica, è da considerarsi parte integrante degli interventi per la realizzazione della dorsale collinare denominata “Pedemontana Abruzzo – Marche”, rientrante tra le azioni integrate nei settori della viabilità stradale ed autostradale di potenziamento del “Corridoio plurimodale Adriatico”. Il collegamento della Val Vibrata con la Vallata del Tordino ” è classificabile come strada di tipo C1 delle “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”, Decreto 5 novembre 2001. In particolare, come già accennato, il tratto in oggetto è composto da un’unica carreggiata formata da due corsie, una per senso di marcia, di m. 3,75 ciascuna; ogni corsia è fiancheggiata da una banchina di m. 1,50 di larghezza, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale pari a 10,50 m. L’intervento è consistito nella sostituzione del viadotto S’Onofrio con un’opera in terra rinforzata avente complessivamente una superficie di 4500 mq di fronte, con altezze massime di 13,2 m.

   

 

 

 

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4) Realizzazione ampliamento rotatoria in localita’ Cornadella, comune di Sacile

REGIONE: FRIULI
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 800 mq
FILE:

 

PREMESSA: In questo caso specifico, la necessità tecnica che si presentava al progettista era quella di garantire l’ampliamento della rotatoria, ricorrendo a delle tecniche a basso impatto ambientale. Si è deciso di ricorrere quindi alle terre rinforzate, inserite sui tre lati della rotatoria, per allargare in sicurezza il nodo stradale.

   

   

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5) Collegamento tra lo svincolo di Ronc di S.Michele (SS13) e Caneva sulla SP n°29 - II lotto

REGIONE: FRIULI
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 400 mq
FILE:

 

PREMESSA: In questo caso specifico il ricorso all’uso della tecnica del rinforzo dei terreni è servito per creare delle dune fonoassorbenti parallele al tracciato della nuova viabilità tra lo svincolo di Ronc di S.Michele (SS13) e Caneva. Le terre rinforzate previste a progetto presentano un’altezza media di 1,5 m.
Sono state impiegate geogriglie tessute in PET tipo XGrid PET PVC 40/30 IT
.

   

   

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6) Realizzazione della E90, tratto S.S. 106, dallo svincolo di Squillace (km 178+350) allo svincolo di Simeri Crichi (km 191+500) e prolungamento della s.s. 280 “dei due mari” dallo svincolo di S. Sinato allo svincolo di Germaneto – megalotto 2

REGIONE: CALABRIA
ANNO: 2009
AREA FRONTE: 1000 mq
FILE:

 

PREMESSA: L’intervento di terre rinforzate descritto in questa scheda progetto, riguarda le opere di sostegno previste lungo la S.S. 280, in corrispondenza della carreggiata destra, dal km 1+250 al km 1+640.
La proposta progettuale alternativa al sistema previsto a progetto esecutivo è stata sviluppata dall’Ufficio Tecnico Tema e sottoposto per approvazione all’impresa Astaldi di Roma, General Contractor del megalotto 2.
Il progetto terre rinforzate proposto da Tema ha ricevuto il primo benestare tecnico da parte del GC Astaldi;successivamente è stato oggetto di procedura di verifica anche presso l’Alta Sorveglianza ANAS, che ha anch’essa avvallato il sistema T-System della Tema.

 

   

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7) Strada di collegamento tra i comuni di Cavedago, Spormaggiore e Fai della Paganella

REGIONE: TRENTINO
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 3000 mq
FILE:

 

PREMESSA:Il presente progetto esecutivo è relativo al primo stralcio dei lavori del lotto di completamento per l'opera di sistemazione ed allargamento della strada di collegamento tra i Comuni di Cavedago, Spormaggiore e Fai della Paganella. Nell'ambito del primo stralcio, sono previsti opere di sostegno delle terre, che saranno costituite da muri di sostegno in calcestruzzo rivestiti in sassi, e da muri in terreno armato. Le terre rinforzate previste a progetto sono ubicate dalla sezione 61 alla sezione 66, sui due lati della strada, con valori di altezza massima pari a circa 16,8 m.

 

   
   

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8) Collegamento stradale fra la S.P. 71 e la S.P. 83 - tratto Civezzano -Torchio

REGIONE: TRENTINO
ANNO: 2009
AREA FRONTE: 4.000 mq
FILE:

 

PREMESSA: Il presente documento si riferisce al progetto di realizzazione del nuovo “Collegamento stradale fra la S.P. 71 e la S.P. 83” nel tratto Civezzano-Torchio. La S.P. 83 scende dall’Altipiano di Pinè verso la Valsugana e la S.P. 71 Fersina-Avisio attraversa gli abitati di Civezzano e Torchio.
L’intervento intende sollevare i due centri abitati appena citati dal massiccio transito di mezzi pesanti provenienti dalle cave di porfido presenti in zona. Nel presente documento sono descritte le modalità di calcolo e le verifiche delle opere in terra rinforzata previste dalla prog. 75.270 m alla 119.040 m, denominate TA1 e dalla prog. 56.964 m alla 118.305 m, denominate TA2. La sede stradale della nuova viabilità in progetto tra le progressive 75.270 m e 119.040 m e tra le progressive
56.964 m e 118.305 m verrà sostenuta da due paramenti in terra rinforzata, denominati rispettivamente TA1 e TA2.
Le terre rinforzate possono essere idealmente suddivise in due tratti. Il primo tratto consentirà la costruzione della rotatoria che regolerà il traffico dalla S.P. 83 alla nuova viabilità, mentre il secondo tratto formerà il rilevato di collegamento tra la rotatoria stessa ed il ponte sul torrente Silla. La scelta di utilizzare un’opera in terra rinforzata è dovuta al fatto che la vegetazione del paramento esterno consente un efficace inserimento dell’opera nel contesto paesaggistico-ambientale della zona limitrofa, limitando al contempo l’impatto visivo e ambientale.
Si procederà pertanto alla realizzazione dello scavo di sbancamento, necessario al raggiungimento del piano d’imposta dell’opera di sostegno, sagomando il fronte dello scavo stesso secondo una pendenza che è funzione del materiale presente in sito e quindi alla costruzione del manufatto in terra rinforzata. Nello specifico si prevede di conformare lo scavo secondo una pendenza di 50° in caso di presenza di roccia e secondo una pendenza di 3:2 in caso di materiale sciolto.

 

 

 

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9) Opere complementari per imbocco galleria naturale

REGIONE: TRENTINO
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 500 mq
FILE:

 

PREMESSA: A volte si rende necessario realizzare l’imbocco delle gallerie mediante tecnologie che consentano di risparmiare spazio alla base, evitando l’utilizzo delle consuete tecniche di stabilizzazione in c.a. In questo caso si è utilizzata la tecnica del rinforzo dei terreni, inserendo delle geogriglie tessute in PET aventi classe di resistenza minima pari a 60 kN/m, seguendo la tecnica del risvolto al fronte.

 

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10) Argini in terra rinforzata presso la discarica di rifiuti non pericolosi di C.da Saraceno Salinella

REGIONE: SICILIA
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 1.000 mq
FILE:

 

PREMESSA: Il presente caso studio riguarda la realizzazione di un rilevato in terra rinforzata da prevedersi per il contenimento dei rifiuti da conferirsi all’interno di una nuova cella, presso l’impianto sito in c.da Saraceno-Salinella, del comune di Sciacca, provincia di Agrigento.
Le verifiche di calcolo sono state eseguite sull’unica sezione che il Committente ha sottoposto all’attenzione dell’Ufficio Tecnico Tema, le cui caratteristiche sono:
· Altezza totale = 6 m;
· Spaziatura dei rinforzi = 0,6 m;
· Angolo di inclinazione della facciata esterna = 60°;

 
   

   

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11) Sopralzo arginale per la riduzione del rischio idraulico IN FRIULI

REGIONE: FRIULI
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 1.000 mq
FILE:

 

PREMESSA: In molto frangenti, lo studio idraulico condotto in fase di progettazione esecutiva, impone di riconfigurare la geometria delle arginature a presidio dei centri abitati adiacenti il corso d’acqua. In questo caso, il sopralzo arginale che si è reso necessario costruire, ha fatto ricorso alla tecnica del rinforzo delle terre, per armare il terreno, senza accentuare l’inclinazione del fronte, mantenuto a 45°. La soluzione tecnica adottata consiste nella realizzazione di un rilevato arginale in terra rinforzato mediante inclusione di elementi sintetici di rinforzo (geogriglie tessute in PET tipo XGrid PET PVC). Le casserature metalliche che solitamente si posizionano in corrispondenza del paramento frontale dell’opera, non sono state impiegate. L’inclinazione di progetto (45°) non consentiva l’inserimento dei pannelli rigidi a perdere.

 
   
   

   

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12) Interventi urgenti per dissesto idrogeologico atto in localita’ “Canalello - Rio San Martino” presso il comune di Pontecorvo

REGIONE: LAZIO
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 2.000 mq
FILE:

 

PREMESSA: L’intervento oggetto della fornitura dei materiali si inserisce nel contesto di azioni di somma urgenza per il controllo del dissesto idrogeologico, presso il comune di Pontecorvo, in provincia di Frosinone.
Tecnicamente, il progettista dell’intervento aveva previsto delle gabbionate alla base del rio San Martino, riprofilando il versante sovrastante con delle opere di sostegno in terra rinforzata. L’intervento è risultato dal punto di vista dell’impatto ambientale, meno impattante e quindi più consono al contesto in cui si rendeva necessario eseguire delle opere di mitigazione, rispetto ad altre soluzioni che si potevano prendere in considerazione.

 
   
   

   

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13) Intervento di sopralzo arginale in corrispondenza del tratto terminale del torrente Carrione – Massa Carrara

REGIONE: TOSCANA
ANNO: 2007
AREA FRONTE: 1.200 mq
FILE:

 

PREMESSA: L’intervento oggetto del presente caso studio riguarda la realizzazione di opere di sostegno in terra rinforzata per il sopralzo arginale in prossimità del tratto terminale del torrente Carrione, in provincia di Massa Carrara. Il torrente appartiene al Bacino Regionale Toscana Nord che si estende per una superficie complessiva di circa 375 Kmq, interessando le Province di Massa – Carrara (per circa il 47% del territorio) e di Lucca (per circa il 53% del territorio). La carta di tutela del territorio predisposta dal PAI, evidenziava come il tratto dell’asta terminale del torrente Carrione fosse particolarmente a rischio idraulico (pericolosità idraulica da elevata a molto elevata). Ciò ha reso necessario definire degli interventi di natura strutturale che fossero in grado di incrementare la massima capacità di invaso del tratto a maggiore rischio esondazione, in corrispondenza agli eventi di piena di progetto (Tr = 200 anni). La vicinanza di edifici industriali alla sede del corso d’acqua ha fatto propendere il progettista a scegliere la tecnica del rinforzo dei terreni per la creazione del sopralzo arginale necessario.

 
   
   

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14) Consolidamento movimenti franosi a protezione abitati e viabilità comunale fraz. S. Anna, comune di Ivrea

REGIONE: PIEMONTE
ANNO: 2009
AREA FRONTE: 1.200 mq
FILE:

 

PREMESSA: A seguito di eventi meteorici improvvisi e di forte intensità, si è registrato un sensibile movimento franoso in frazione S. Anna che ha determinato la chiusura temporanea della viabilità e la messa in sicurezza d’emergenza degli abitati limitrofi all’area colpita. Immediatamente la zona è stata oggetto di approfondite indagini geognostiche finalizzate alla comprensione della portata del fenomeno franoso in corso. Sono stati installati dei piezometri e degli inclinometri per verificare la dinamica del versante. A valle della campagna di indagini e verificate le somme messe a disposizione dal comune e dalla regione Piemonte, il progettista incaricato ha preso contati con l’Ufficio Tecnico della tema per studiare una possibile soluzione tecnica che fosse in grado di risolvere la problematica. La soluzione studiata ed accettata dalla studio di progettazione ha riguardato la riprofilatura del versante mediante terre rinforzate. L’altezza dell’opera in terra rinforzata è risultata pari a 20 m, suddivisa in 3 balze, alla cui base sono state utilizzate delle geogriglie in PET lunghe 20 m ed aventi una resistenza a trazione di 200 kN/m. I rinforzi posti nella balza di base sono stati studiati alternando geogriglie “primarie” da 200 kN/m con geogriglie “secondarie” aventi resistenza a trazione pari a 80 kN/m. Sono state adottate anche delle soluzioni per il controllo dell’erosione del versante di monte mediante delle geostuoie sintetiche (KMat L Brown) e dei geocomposito impermeabili (KMat WP) in corrispondenza della balza principale.

 
   
   

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15) Lavori di consolidamento tratto Rupe Palombella compreso tra la chiesa S.to Stefano e l’ex scuola elementare Benin casa e del versante dell’area ex-Lancia

REGIONE: MARCHE
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 1.200 mq
FILE:

 

PREMESSA: Il progetto costruttivo prevedeva la messa in sicurezza di un’area abbandonata, nell’intorno della quale si rendeva necessario intraprendere delle azioni di ripristino edilizio pubblico privato. In ottemperanza alle nuove disposizioni di legge
(NTC) si sono eseguite le verifiche di stabilità esterna ed interna del manufatto in terra rinforzata che si è deciso di realizzare per il ripristino delle aree antistanti gli edifici. L’opera presenta un’altezza di 6 m con elementi di rinforzo costituiti da geogriglie di tipo tessuto in PET aventi resistenza nominale pari a 60 kN/m.

 
   
 

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16) Costruzione di una elisuperficie sanitaria 118 attrezzata per il volo notturno di elisoccorso presso l’Ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima

REGIONE: TOSCANA
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 1.200 mq
FILE:

 

PREMESSA: La presente relazione illustra la progettazione strutturale relativa alle opere in terra rinforzata da prevedersi per la realizzazione dell’elisuperficie sanitaria 118 attrezzata per il volo notturno di elisoccorso di pertinenza dell’ospedale di Massa Marittima, provincia di Grosseto. Il progetto prevede la costruzione di una piattaforma
quadrata di dimensioni 40 m per lato, insistente su una soletta in c.a. di 30 cm di spessore; la futura elisuperficie è ubicata su un’area debolmente acclive, costituita prevalentemente da litotipi riferibili ai Travertini di Massa Marittima. Per sostenere adeguatamente il materiale di riporto necessario per il raggiungimento delle quote di
progetto della piattaforma, si è deciso di realizzare delle scarpate rinforzate, ricorrendo alla tecnica del rinforzo dei terreni mediante inclusione per strati successivi di elementi geosintetici (in particolare geogriglie tessute in fibre di poliestere ad alta tenacità).
L’intervento sarà previsto in corrispondenza di 3 distinti tratti:
· Tratto 1: da sez Aa a sez DD (L=15 m)
· Tratto 2: da sez Na a sez Kb (L=49,22 m)
· Tratto 3: da sez Aa a sez EE (L=22,75 m)

 
   

 

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17) Ripristino versante presso nuova casa di cura presso il comune di Arco di Trento

REGIONE: TRENTINO
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 1.500 mq
FILE:

 

PREMESSA: L’adozione della tecnica delle terre rinforzate per il ripristino dei versanti soprastanti i muri di cemento armato, è ormai una pratica tecnologica molto diffusa.
La possibilità di riutilizzare il terreno presente in cantiere, consente un notevole abbattimento dei costi, oltre a consentire la creazione di riporti di terreno “stabili” nel tempo. In questo caso specifico sono state eseguite delle verifiche statiche e dinamiche in corrispondenza della sezione tipo al fine di dimensionare correttamente la classe di resistenza e la lunghezza dei rinforzi sintetici (geogriglie tessute in PET tipo XGrid PET PVC).

 
   

 

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18) Realizzazione opere di sostegno in terra rinforzata a valle dell’esistente capannone di proprietà dell’azienda alimentare Clas

REGIONE: LIGURIA
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 1.000 mq
FILE:

 

PREMESSA: La problematica oggetto del presente lavoro consisteva nel definire una soluzione alternativa che potesse fornire risultati più convincenti rispetto a quanto già precedentemente progettato e realizzato secondo le tecniche tradizionali dell’ingegneria civile per l’allargamento del piazzale di carico e scarico presso il polo produttivo dell’azienda Clas di Imperia. Gli interventi che furono eseguiti e che hanno fornito risultati scadenti consistevano in opere di contenimento in ca.
Si è pertanto deciso di ipotizzare la realizzazione di un contenimento in terra rinforzata. Geometricamente la zona oggetto dell’intervento è stata suddivisa in due lotti:
Parte Ovest: caratterizzata da terreni in fondazione non di natura rocciosa con assenza nella parte di monte (prossimità dello stabilimento) di affiorati rocciosi. La lunghezza stimata del tratto è di 45 m.
Parte Est: caratterizzata da terreni di fondazione di natura rocciosa con presenza di affioramenti rocciosi anche nella parte di monte (prossimità dello stabilimento). La lunghezza stimata del tratto è di 15 m.

 
   

 
 

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19) A3 Salerno – Reggio Calabria lavori di ammodernamento ed adeguamento al tipo 1° delle norme C.N.R. Macrolotto 2 - Viadotto Calabria

 

REGIONE: CALABRIA
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 300 mq
FILE:

PREMESSA: Il tratto oggetto dell’intervento presenta una struttura in terra rinforzata in prossimità del viadotto Calabria carreggiata Sud. Il tratto è costituito da un unico fronte di circa 295 mq di fronte, misurato lungo la verticale.
La lunghezza del fronte risulta pari a circa 40 m, con un’altezza massima in corrispondenza della sezione 5, pari a 13 m.
Il tratto Viadotto Calabria presenta una lunghezza di fronte di circa 40 m, con altezze variabili da un minimo di 1,95 ad un massimo di 13 m (sez 5).
Le classi di resistenza delle geogriglie ipotizzate sono risultate le seguenti:
· Xgrid PET PVC 110/30
· Xgrid PET PVC 80/30
· Xgrid PET PVC 60/30
· Xgrid PET PVC 40/30
Le verifiche di calcolo che sono state implementate per il dimensionamento delle opere in terra rinforzata risultano conformi al D.M. LL.PP. 11/3/1988 – “Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii e delle scarpate naturali, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione, l’esecuzione
ed il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione”.[..]

 
   

 

 
 

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20) Opere di tamponamento di locali interrati in complesso residenziale mediante manufatti di sostegno in terra rinforzata
REGIONE: LOMBARDIA
ANNO: 2006
AREA FRONTE: 500 mq
FILE:

 

PREMESSA: La realizzazione di nuove unità abitative, soprattutto in contesti geografici prettamente a carattere collinare, sta comportando negli ultimi anni l’insorgere di una nuova problematica: il tamponamento dei locali interrati fuori terra. Sempre più spesso infatti, si costruiscono i locali interrati fuori terra, con la conseguente problematica di dover trovare una soluzione capace di rivestire la parete occupando il minor spazio possibile.
I nuovi materiali e soprattutto le nuove tecniche in seno al comparto del settore costruttivo hanno individuato una soluzione che non solo risolve il problema ma  appaga anche il gusto estetico. Si tratta sostanzialmente di realizzare a ridosso della parete, una struttura in terra rinforzata, mediante il riporto del terreno derivante dagli
scavi, previo l’inserimento, per strati successivi, di rinforzi geosintetici, tipicamente delle geogriglie..[..]

 

   

 
 

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21) Circonvallazione esterna Velletri – Lariano, collegamento viario tra la S.S. Appia e la S.S. 630 Ariana
REGIONE: LAZIO
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 600 mq
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PREMESSA: L’intervento oggetto del presente caso studio riguarda la realizzazione di opere di sostegno in terra rinforzata previste nell’ambito della nuova Circonvallazione Esterna di Velletri – Lariano, collegamento viario tra la S.S. Appia e la S.S. 630 Ariana sull’asse dell’ex ferrovia dimessa Velletri – Colleferro, 2° Stralcio: tratto Via F. Turati/ Via Papazzano presso il Comune di Velletri.
Le terre rinforzate previste a progetto interessano due fronti il cui sviluppo complessivo è di circa 120 m per un altezza media di 5,2 m. Il valore dell’inclinazione del fronte è pari a b = 65°. Lo spessore tra uno strato rinforzato e il successivo è stato assunto pari a 60 cm. Sono state impiegate geogriglie tessute in PET tipo XGrid PET PVC 80/30 IT non tanto per l’entità dell’altezza del manufatto quanto per ragioni di congruità con il capitolato speciale d’appalto. Al fronte della terra rinforzata è stato previsto l’utilizzo di una geostuoia sintetica accoppiata ad un biofeltro preseminato tipo KMat F Sedum. Tale accorgimento ha consentito di non ricorrere all’utilizzo di idrosemine per la crescita della copertura vegetale..[..]

 

   

 
 

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22) Ricostruzione sponda di un canale in prossimità di un edificio privato
REGIONE: VENETO
ANNO: 2008
AREA FRONTE: 100 mq
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PREMESSA: In prossimità di un complesso residenziale in fase di ristrutturazione, si è registrato il cedimento di una porzione di sponda del corso d’acqua adiacente. La volontà da parte del proprietario del fabbricato era quella di ricostituire lo stato di fatto ante cedimento, senza ricorrere all’utilizzo di opere di sostegno tradizionali in c.a.. A fronte di questa esigenza specifica, è stata studiata un’opera in terra rinforzata chiaramente dotata degli opportuni accorgimenti tecnici in grado di gestire in modo ottimale l’eventuale interferenza dell’acqua.
Al fronte dell’opera in terra rinforzata è stato posato del materiale granulare di opportuna pezzatura per evitare possibili erosioni con conseguente asportazione di materiale al transito dell’acqua. Per attenuare fenomeni di corrosione dovuti alla presenza dell’acqua, si è deciso di adottare dei pannelli rigidi zincati, mentre per separare il materiale granulare dal retrostante materiale coesivo, si è interposta una membrana impermeabile. Per aumentare il margine di sicurezza al fronte, ed evitare anche la minima fuoriuscita di materiale, si è deciso di prevedere l’installazione tra il materiale granulare e il cassero zincato di una geostuoia sintetica in PP accoppiata ad un biofeltro vegetale preseminato (KMat F Sedum).
La geogriglia adottata, per 4 ordini di strati equidistanti 30 cm, è di tipo tessuta in PET ad alta tenacità, avente resistenza a trazione nominale pari a 40 kN/m (XGrid PET PVC 40/30). L’altezza del manufatto è di 1,2 m, con inclinazione al fronte di 70°..[..]

 
 

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23) Lavori di recupero funzionale delle difese idrauliche del fiume Sesia – AIPO
REGIONE: PIEMONTE
ANNO: 2008
AREA FRONTE: 30.000 mq
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PREMESSA: L’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) aveva la necessità di ripristinare la funzionalità idraulica di alcune difese idrauliche lungo il fiume Sesia, in previsione delle piene stagionali a cui il corso d’acqua è soggetto periodicamente. La lavorazione che è stata eseguita, è consistita nella preventiva pulizia delle aree, asportando ogni oggetto che non fosse compatibile con le successive lavorazioni. Successivamente sono stati gettati in opera dei rivestimenti in cls armato con rete metallica, al di sopra dei quali è stata posata una geostuoia tridimensionale tipo KMat.

 
 

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24) Intervento di controllo dell’erosione spondale lungo un corso d’acqua interessato da tecniche di intervento di ingegneria naturalistica

REGIONE: VENETO
ANNO: 2008
AREA FRONTE: 3.000 mq
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PREMESSA: La problematica che si doveva affrontare in questo caso riguardava la protezione spondale di un canale di bonifica a seguito di consistenti erosioni spondali che nel tempo hanno determinato una parziale compromissione della loro funzionalità. Pertanto, il professionista incaricato della progettazione doveva adottare delle soluzioni che preservassero dallo scalzamento il piede della sponda e da fenomeni erosivi la scarpata soprastante.

 

 

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25) Lavori di adeguamento del raccordo stradale Villesse-Gorizia – Autovie VENETE

REGIONE: VENETO
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 150.000 mq
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PREMESSA: L’intervento oggetto della presente memoria si inquadra nei lavori di adeguamento del raccordo stradale Villesse- Gorizia. La piattaforma attuale presenta due corsie di marcia della larghezza di 3 metri e mezzo ognuna, uno spartitraffico in New Jersey in calcestruzzo largo mezzo metro, senza banchine laterali pavimentate, per una larghezza complessiva di 14 metri e mezzo. La piattaforma proposta per l’adeguamento ad autostrada extraurbana a due corsie di marcia ha una larghezza di 25 metri, organizzata in due corsie da 3 metri e 75 per carreggiata, affiancate da una corsia di emergenza da 3 metri e divise da uno spartitraffico da 4 metri. Le piazzole di sosta sono previste ogni 500 – 1.000 metri. Il progetto prevede l’allargamento del corpo autostradale da un lato o dall’altro, a seconda dei vincoli legati ai terreni o ai fabbricati. [..]

Il prodotto che è stato individuato è una membrana in HDPE termoformata (coni tronco piramidali) a cui viene in fase di produzione accoppiato un geotessile tessuto non tessuto in PP tipo ISOSTUD GEO P.

 

 

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26) Autostrada A14 – Bologna – Bari – Taranto Ampliamento alla terza corsia del tratto Rimini Nord – Pedaso Galleria artificiale Boncio.

REGIONE: MARCHE
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 10.000 mq
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PREMESSA: Nel contesto degli interventi per la realizzazione delle opere d’arte previste per l’allargamento alla terza corsia dell’autostrada A14, tratto Rimini Nord – Pedaso, si rendeva necessario prevedere all’estradosso della paratia l’installazione di un elemento drenante sintetico, prima dell’inserimento del rivestimento finale. La soluzione adottata in perizia suppletiva di variante migliorativa, ha previsto l’installazione di un geocomposito drenante ottenuto accoppiando alla struttura drenante interna in monofilamenti di due tessuti non tessuti in PP. [..]

 

   

 

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27) Adeguamento a quattro corsie della SS640 "di Porto Empedocle"

REGIONE: SICILIA
ANNO: 2010
AREA FRONTE: 1.000 mq
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PREMESSA: La strada SS. n° 640 “di Porto Empedocle” diparte d al Porto di Porto Empedocle, attraversa la Valle dei Templi a sud della Città di Agrigento, e dopo aver interessato i territori di numerosi comuni delle Province di Agrigento e Caltanissetta, termina all’innesto con la S.S. n. 626 Caltanissetta – Gela.
L’intervento a cui si riferisce la presente relazione, riguarda il tratto identificato con il codice P060 e ricade nell’area del comune di Racalmuto, in provincia di Agrigento. [..]

 

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28) Cantiere Autostrada A3 SA-RC dal Km.47+800 al Km 53+800 Svincolo Contursi - Sicignano

REGIONE: CAMPANIA
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 10.000 mq
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PREMESSA: L’intervento ha previsto il rivestimento degli imbocchi delle gallerie naturali di nuova realizzazione con geostuoie sintetiche tridimensionali in PP per un migliore e duraturo controllo dell’erosione superficiale.
La problematica frequente che si registra in questi contesti operarvi riguarda il deterioramento della coltre superficiale del terreno di riporto a seguito di fenomeni di ruscellamento superficiale. Mediante l’utilizzo di questi sistemi geosintetici tridimensionali è possibile contenere efficacemente il manifestarsi dell’inconveniente,
eviatndo azioni manutentive periodiche da parte dell’impresa costruttrice.

 

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29) Adeguamento a quattro corsie della SS640 "di Porto Empedocle" - drenaggio muri contro terra

REGIONE: SICILIA
ANNO: 2011
AREA FRONTE: 12.000 mq
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PREMESSA: Il drenaggio a tergo dei manufatti in c.a. è stato realizzato sfruttando la tecnologia dei geodreni sintetici. La velocità di posa, abbinata al vantaggio di non ricorrere allo sfruttamento di risorse esauribili e di sicura impatto ambientale quali gli inerti di cava, ha decretato il successo di questa soluzione tecnica.

 

 

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30) VALLO PARAMASSI PER LA DIFESA DELL'ABITATO DI BANNIO ANZINO

REGIONE: PIEMONTE
ANNO: 2012
AREA FRONTE: 1.000 mq
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PREMESSA: Le opere di sostegno in terra rinforzata, possono essere impiegate, in ambito montano, anche come valli paramassi.
Caratterizzati dal disporre di una sezione tronco conica, a livello di verifiche di calcolo, oltre alla stabilità interna dei rinforzi, è necessario impostare un controllo relativamente al fenomeno di sfondamento, praticato nella struttura dall’impatto dell’eventuale masso. L’algoritmo di calcolo più utilizzato per eseguire il controllo circa il probabile sfondamento della struttura, si basa sui risultati degli studi condotti da Kar (1978).

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