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 Posa in opera del sistema

In questa pagina potrai sfogliare on line il catalogo sui corsi di formazione tecnica organizzati da Tema srl.

   

INDICE

1) preparazione del piano di posa

2) tracciamento della prima fila di casseri


3) posizionamento della prima fila di casseri metallici

4) taglio a misura delle geogriglie di rinforzo XGrid PET PVC

5) installazione dell’elemento di rinforzo

6) installazione dell’elemento per il controllo dell’erosione

7) installazione dei tiranti di ancoraggio

8) stesa del terreno di riempimento e compattazione

9) chiusura dello strato

10) realizzazione dello strato successivo
 

 

preparazione del piano di posa: una volta definita da parte del progettista geotecnico il tipo di fondazione (diretta o indiretta) più idonea in relazione alle condizioni geotecniche in situ, occorrerà procedere alla preparazione del piano di posa. Sarà cura dell'installatore verificare l'eventuale presenza di materiali in loco che possano danneggiare i componenti del sistema in fase di montaggio.
 

 
 

 
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tracciamento della prima fila di casseri: impostato il piano di fondazione, sarà necessario provvedere al tracciamento della prima fila di casseri.
 

 

 

 
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posizionamento della prima fila di casseri metallici: i casseri metallici verranno posizionati, affiancandoli l’uno con l’altro previa sovrapposizione laterale per almeno 10 cm. Si ritiene opportuno assicurare la zona di sovrapposizione mediante legatura con filo di ferro.
 

 

 

 
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taglio a misura delle geogriglie di rinforzo XGrid PET PVC: l’elemento strutturale di rinforzo geosintetico Xgrid PET PVC utilizzato nel sistema T System, viene fornito in cantiere in rotoli protetti da film plastico di colorazione grigia.

 

 

 

 

 

 

Ciascun rotolo riporta, mediante etichetta, le informazioni necessarie atte ad individuare la classe di resistenza a trazione della geogriglia al fine di scongiurare il posizionamento di classi di resistenze non adeguate rispetto alle indicazioni progettuali. Una volta che il materiale è stato consegnato presso il cantiere, la prima operazione che dovrà essere eseguita consisterà nel taglio a misura delle geogriglie XGrid PET PVC . All'interno dell'anima di cartone di cui ogni rotolo è dotato, verrà inserito un profilo circolare metallico a sua volta posizionato su due cavallotti. Ciò rendere più agevole l'operazione del taglio del prodotto.

 

 

 

 

 

 

La lunghezza del taglio sarà dato dalla somma di tre componenti: dalla lunghezza di ancoraggio, dallo sviluppo al fronte dello strato i-esimo (corrisponde allo sviluppo della parte inclinata della casserature metallica che a sua volta dipende dallo spessore dello strato e dall’inclinazione della facciata) e dalla lunghezza del risvolto della parte superiore l’i-esimo strato (informazioni desumibili analizzando gli elaborati progettuali esecutivi).

 

 

 

 

 

 

Solitamente in fase di progettazione la tendenza attuale è quella di ottimizzare il numero dei tagli per minimizzare lo scarto. Eseguiti i tagli necessari a predisporre il tratto d’opera per cui precedentemente erano stati allestiti i casseri metallici, l’operatore sarà pronto a posizionare l’elemento di rinforzo.

 

 

 

 

 
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installazione dell’elemento di rinforzo: la prima operazione che l’operatore preposto al posizionamento dell’elemento di rinforzo dovrà eseguire, consisterà nell’installazione della geogriglia tagliata a misura lungo il piano di fondazione, in ragione della lunghezza di ancoraggio riportata a progetto.
 

 

 

 


 

 

Una volta che l’elemento sarà stato posizionato e opportunamente fissato mediante picchetti metallici sagomati ad U in corrispondenza della parte posteriore dell’elemento, l’operatore dovrà far aderire la geogriglia alla parte inclinata del cassero metallico, ancorandola mediante fascette in plastica e quindi risvoltare esternamente la rimanente parte (che dovrà necessariamente risultare uguale alla lunghezza del risvolto) del telo.

 

 

 

 

 

 

Prima di risvoltare esternamente la geogriglia sulla parte superiore del cassero, sarà buona norma ricoprire la zona sommitale del cassero metallico con dei profili ad U in alluminio o con semplici guaine in gomma, al fine di evitare che la geogriglia possa danneggiarsi, al momento del suo “richiamo” nella parte interna dell’opera.
 

 

 

 

 

 

 

L’eventualità che la geogriglia si incastri tra gli elementi metallici, nel momento in cui il tratto esterno viene posizionato internamente a chiusura dello strato, è assolutamente da evitare. Cio’ comporterebbe un inutile danneggiamento sia dell’elemento geosintetico che dell’elemento metallico.

 

 
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installazione dell’elemento per il controllo dell’erosione: installato l’elemento di rinforzo occorrerà posizionare l’elemento per il controllo dell’erosione (biofeltro preseminato, oppure microretina in fibra di vetro, oppure geostuoia tridimensionale in PP).  Il prodotto andrà fissato al cassero metallico mediante fascette in plastica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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installazione dei tiranti di ancoraggio: prima di procedere con il successivo riporto di terreno, occorrerà installare i tiranti di ancoraggio. Realizzati con tondini di ferro diametro 8 mm, saranno forniti in ragione delle dimensioni della casserature metallica (inclinazione e sviluppo del fronte) al fine di potersi inserire correttamente e garantire il necessario irrigidimento in previsione delle successive fasi di compattazione.

 

 

 

 

 
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stesa del terreno di riempimento e compattazione: una volta installate tutte le componenti metalliche e geosintetiche, è possibile procedere con le fasi di riempimento. È consigliabile procedere per strati di 30 cm al fine di ottimizzare il processo di compattazione.

 

 

 

 

 

 

Abitualmente infatti gli strati sono spessi 60 cm. Il processo dovrà ottenere un indice di costipazione non inferiore al 95% dello Standard Proctor.

 

 

 

 

 

 

Per evitare il danneggiamento delle componenti frontali, sarà opportuno ricorrere all’utilizzo di vibrocostipatori oppure piastre vibranti per la compattazione del primo metro in facciata. Per la restante parte interessata dai rinforzi si potrà procedere con rulli di idonee caratteristiche.

 

 

 

 

 
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chiusura dello strato: una volta ultimato il riempimento dello strato sarà cura dell’installatore riportare verso l’interno l’elemento di rinforzo temporaneamente risvoltato verso l’esterno.

 

 

 

 

 
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realizzazione dello strato successivo: per procedere con le fasi di installazione sarà sufficiente attenersi alle istruzioni riportate ai punti precedenti, fino al raggiungimento della quota di progetto.
 

 

 

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