L’ira dei commercianti, città in tilt SILVIO LAUDISIO

santa maria c.v. Esplode la rabbia dei commercianti e il traffico va in tilt. Dopo il blocco dell’altra sera in via De Gasperi, la protesta degli esercenti si è estesa a macchia d’olio: ieri sera nel corso dell’incontro in piazza San Pietro organizzato dall’Ascom, circa 700 aderenti alla categoria hanno occupato la strada bloccando per diverso tempo il traffico veicolare. Solo l’intervento della polizia è riuscito dopo due ore a far sgomberare l’arteria. Sotto accusa il nuovo dispositivo del traffico, una «vexata quaestio» che da tempo genera malumore e non poche frizioni tra commercianti e amministrazione comunale dopo l’entrata in vigore dei nuovi sensi di marcia e divieti di accesso in diversi punti della città.

L’Ascom ha chiamato a raccolta, ieri sera, tutti i commercianti della città, che hanno risposto in gran numero per concordare e intraprendere tutte quelle azioni di lotta contro le modifiche dei sensi di marcia che – a detta di molti – «hanno stravolto il traffico, determinando dei contraccolpi deleteri per la viabilità e il commercio cittadino». In particolare, il direttore provinciale dell’Ascom, D’Argenzio, ha stigmatizzato il comportamento del sindaco e dell’assessore al traffico che avrebbero disatteso un impegno sottoscritto il 5 luglio scorso. «Si è trattato – si legge anche in un documento distribuito dall’Ascom – di un vero e proprio blitz disonorevole, di uno schiaffo alla città, la cui maggioranza appare prigioniera (sic!) di un uomo solo».

Tanta l’amarezza e la rabbia dei commercianti che si sentono «traditi e offesi» da quelle persone che avevano sottoscritto un impegno a incontrarli nuovamente prima di porre in essere le modifiche al traffico. Da parte sua l’assessore al ramo Nicola Leone è più che convinto che le nuove direttrici produrranno soltanto benefici alla viabilità cittadina e anche ai commercianti. Questi ultimi, invece, si lamentano: a detta degli appartenenti alla categoria negli ultimi giorni ci sarebbe stata una riduzione del 60 per cento del volume dei loro affari, un andamento, secondo le previsioni, destinato addirittura a peggiorare. Ma il presidente della Confcommercio cittadina Renato Russo si dissocia e prende le distanze da questo tipo di manifestazioni: «Ci eravamo riuniti in piazza pacificamente per discutere e per cercare di concordare le iniziative da intraprendere e non per occupare la strada e creare disagi ai cittadini». E domani, con l’apertura delle scuole, la situazione potrebbe precipitare.

Articolo pubblicato per gentile concessione del quotidiano IL MATTINO