dal sito Elettrosmog

Gennaio 2000 – Attraverso giornali e tv, un solo messaggio e’ uscito dal Convegno organizzato a Roma a fine novembre 99 dall’Universita’ dell’Aquila e dalla Sism (Societa’ italiana di statistica medica): i campi elettromagnetici non fanno male, anzi potrebbero addirittura essere benefici. Sottoscrive il presidente della Sism, il dott. Ferdinando Di Orio, oltre al solito prof. Falciasecca (citato in altra pagina in questo stesso sito). Questo risultato di comunicazione cosi’ singolare e probabilmente anche assai sbilanciato ha suscitato reazioni dure e a tratti indignate da parte di molti ricercatori e associazioni, italiani ed esteri. Noi ci poniamo, e poniamo a tutti, una serie di domande: Perche’ da quel convegno sono uscite soltanto notizie sulle relazioni del primo giorno (quasi tutte tendenti a minimizzare il possibile rischio) e nessuna di quelle, anch’esse autorevoli, del secondo giorno, molto piu’ preoccupanti e, per molti versi, anche ben documentate? Perche’ questo organismo italiano va sostenendo questa posizione, quando gli organismi scientifici di altri paesi si dicono per lo meno molto dubbiosi, se non convinti che esistano possibili rischi ora da quantificare? Come si fa ad affermare che non ci sono ricerche scientifiche sufficienti che mostrino nessi tra campi elettromagnetici e rischi per la salute, quando esistono ricerche verificate e anche duplicate e quando il maggior numero delle ricerche esistenti induce come minimo alla cautela? Come mai persino il Ministro della sanita’, Rosy Bindi, si e’ sentito in dovere di precisare, dopo la fine del convegno, che e’ meglio tenere presente che la ricerca scientifica consiglia cautela sull’argomento? Perche’ infine nel nostro paese nessuno cita mai l’autorevole Documento congiunto pubblicato il 29 gennaio 1998 da Istituto Superiore di Sanita’ e Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza, nel quale si invita alla prudenza, si consiglia di adottare misure cautelative, si suggerisce di tutelare in special modo i bambini, il tutto sulla base di una seria analisi di revisione proprio delle ricerche scientifiche esistenti?

Fonti: I.S.S., Rai, Corriere della Sera, Il Messaggero ANTENNE – Pagina