Cultura e Spettacolo

‘Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire’: Questa citazione, dal capolavoro della scrittrice Marguerite Yourcenar, ‘Memorie di Adriano’, calza come un guanto al nuovo centro culturale di Cavriago. Il “Multiplo” è persino più di una biblioteca, in un tempo in cui la cultura attraversa uno degli inverni più freddi. La ristrutturazione di Villa Sirotti Bruno e la realizzazione della nuova ala adiacente hanno richiesto un investimento complessivo di circa 7 milioni di euro.

Il discorso del sindaco Delmonte durante l’inagurazione

Programmata 5 anni fa, il Comune ha potuto portare a termine l’opera grazie anche al contributo delle aziende del territorio. “Per le spese di gestione avevamo messo da parte 250 mila euro – spiega il sindaco di Cavriago Vincenzo Delmonte – la manovra Tremonti dell’estate del 2010 ha comportato la sforbiciata di 250 mila euro alle risorse destinate dallo Stato al Comune, ora possiamo gestire la struttura per 4 anni solo grazie a 30 imprese cavriaghesi”.

Il Multiplo è costituito da 3 edifici collegati, immersi in un giardino all’italiana. Villa Sirotti Bruono, elegante dimora dei primi del Novecento in stile liberty, ospita sale studio e uffici. Nell”ex casa colonica trova spazio un’edicola, una sala per concerti e conferenze e gli spazi per la scuola di musica. Nel nuovo edificio, dalle grandi vetrate e a basso impatto energetico, c’è la biblioteca, con volumi, riviste cd, dvd e due atelier. Nel giardino inoltre l’accesso a internet è libero e gratuito. Il multiplo resterà aperto anche giovedì sera e una domenica al mese per consentire a chi lavora di utilizzare i servizi.

All’inaugurazione ha partecipato buona parte del paese, in una due giorni di festa per tutta la comunità. I bambini delle scuole che hanno portato simbolicamente un libro dalla vecchia biblioteca al nuovo centro culturale.

“E’ un esempio di una comunità che dedica risorse alla cultura – ha detto il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani – l’unico fondamento per avere un futuro”.