perchè non tutti..?

concordo perfettamente che il passaggio di Sappada al Friùli (ricordate l’accento..) non è assolutamente culturale nè etnico, ma unicamente di convenienza gestionale per le regioni a statuto speciale. Ma allora perchè non passiamo tutti, che so, con il Trentino così avremo tutti gli stessi vantaggi e il pallino si riposiziona al centro…

commento inviato il 24-11-2010 alle 16:55 da mario

Non vi è dubbio che se esiste nella nostra Costituzione esiste un articolo che permette alla popolazione di indire referendum per poter decidere se rimanere in una regione o passare in un’altra. Un’altra cosa è però reale. Se l’identità culturale dei sappadini non è veneta, non lo è tantomeno friulana in quanto il dialetto è simil-carinziano e nel corso dei secoli il territorio sappadino ha avuto un rapporto molto legato alle popolazioni mitteleuropee. Fatte queste due precisazioni credo che cosi non si risolverà il problema. Qualcuno afferma che i paesi di confine, visto come sta andando per Sappada, faranno cambiare le cartine geografiche perchè se il sistema non cambierà chiederrano di passare in territori economicamente più agevolati. Ma dirò una cosa che potrà sembrare un’ovvietà, Il confine non lo si cancella, lo si sposta semplicemente. Ora si dice si a Sappada. Un domani si dirà si anche a Santo Stefano di Comelico, Auronzo, Calalzo……Vittorio Veneto…..Padova? Lo so è un discorso poco sensato ma finchè vi sarà un confine che dividerà due entità geografiche che presentano diversità economiche eclatanti, ci sarà sempre un confine a separarli. L’ho scritto ancora: io credo che sarebbe meglio se Sappada si impegnasse a promuovere la propria storia, cultura e tradizione invece che chiudersi a riccio. Poi permettetemi una piccola polemica: le regioni a statuto speciale, oltre ad avere una cospicua trattenuta sulle loro entrate regionali, ricevono entrate anche da Roma,

commento inviato il 24-11-2010 alle 13:29 da ottavonano