È autunno e il Teatro Comunale di Ferrara cala l’asso di una nuova stagione di danza sempre propositiva e stimolante. Poche altre piazze ormai mantengono con caparbio rigore un disegno programmatico solido e chiaro, come invece fa la scena ferrarese, che punta soprattutto all’offerta di quanto c’è di più creativo e “alto” sulla scena coreografica attuale, con un occhio particolare a quella tedesca e nordeuropea. Andando nella splendida sala estense, insomma, si sa che c’è sempre qualcosa che vale la pena di seguire: per sorprendersi, estasiarsi, o magari anche arrabbiarsi e- perché no?- indignarsi, ma che nasce sempre da un “pensiero forte” e quindi meritevole di seria valutazione.

Per la prima sezione della stagione, tradizionalmente destinata al Danza Contemporanea – già Prime Visioni Festival – il Comunale sciorina una sicura sfilza di nomi. Si parte il 2 e 3 novembre con Sasha Waltz, di ritorno a Ferrara dopo l’acclamata regia coreografica del Dido and Aeneas di Purcell. Della coreografa e drammaturga tedesca

il Comunale propone in “prima” nazionale uno dei lavori più intensi e apprezzati: NoBody, terza parte della trilogia sul corpo e sul senso dell’umanità che Sasha ha elaborato nei suoi anni alla Schaubühne di Berlino. Il 16 e 17

novembre si gioca con il comune senso del pudore con uno spettacolo vietato ai minori ma decisamente curioso: alcune stripteuses e strippers si affidano a sette coreografi di tendenza della scena europea per Nightshade, gioco provocatorio che esplora il concetto di seduzione ed erotismo. Come dicevamo i nomi degli autori dei “numeri” sono decisamente a la page: Wim Vandekeybus, Alain Platel, Eric De Volder e ben quattro autrici: Caterina Sagna, Laura Triozzi, Vera Mantero e Johanne Saunier.

Ancora un nome eccellente della coreografia mondiale, il maestro giapponese Saburo Teshigawara torna nella prediletta cornice ferrarese per i suoi saggi di gesto e di luce che affascinano il pubblico: il 23 e 24 novembre presenta Here to here; mentre la produzione italiana è affidata a Virgilio Sieni, che dopo il poetico Sonate Bach. Di fronte al dolore degli altri presenta il 29 e 30 novembre in prima assoluta Tregua, lavoro che prosegue la sua riflessione sulle atrocità della guerra e che si affida all’interpretazione dello stesso Sieni accompagnato da tre danzatrici e dal contrabbassista Stefano Scodanibbio. Sempre Sieni, con il suo sorprendente padre Fosco, è protagonista della singolare performance sulla tradizione dei gesti Osso il 5 dicembre.

Il 7 dicembre uno dei nomi di culto della Nouvelle Danse Française, Jean Claude Gallotta, tornato prepotentemente in auge con i suoi recenti lavori, debutta a Ferrara con Cher Ulysses, classico della sua produzione chiaramente ma liberamente ispirato all’Odissea; mentre il 10 e 11 dicembre spazio alla coreografia italiana emergente con la vetrina Fuoristrada, nata nell’ambito del progetto Anticorpi- tracciati di danza indipendenti.

La seconda parte del programma affianca proposte tradizionali ma ad alto tasso di qualità (il ritorno del Balletto del Mariinsky di San Pietroburgo con il suo magico, insuperabile Lago dei Cigni il 10 e 11 maggio o la Compañia Antonio Gades, che nel nome dell’indimenticabile bailaor riprende due sue celebri e palpitanti coreografie, Bodas de Sangre e Suite de Flamenco, 1 e 2 marzo) ad un ventaglio di scelte contemporanee. Il 30 gennaio propone l’estro di Francesco Scavetta, italiano di Norvegia, che firma il lavoro multilinguistico, tra danza, musica e video, Hey Dude su musiche live di Luigi Ceccarelli, il 21 e 22 febbraio torna Constanza Macras, argentina trapiantata a Berlino, nome di punta dell’ultima onda post espressionista, con Brickland. E poi, in attesa dell’omaggio che farà RED Reggio Emilia Danza 2008 al coreografo israeliano Ohad Naharin, l’ottima formazione dei Grands Ballets Canadiennes de Montréal propone una delle sue creazioni più stravaganti e travolgenti, Minus One, dove tutto può accadere: anche di finire sul palcoscenico a ballare un cha-cha-cha insieme ai professionisti.

Come al solito una nutrita serie di workshop, incontri, laboratori e conferenze arricchiscono l’eccellente cartellone ferrarese, la cui campagna abbonamenti e in corso.

di silvia poletti Vuoi ricevere quotidianamente gli ultimi articoli nella tua casella di posta? Attiva il servizio

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