Parco Bracciano. Verdi: dalla regione offesa alla natura

“La giunta regionale del Lazio ha ridotto dell’11,5% il parco di

Bracciano e Martignano: circa 2.700 ettari sono stati tagliati. In

modo subordinato alle associazioni dei cacciatori e dei grandi

proprietari fondiari e’ stata data una prima sforbiciata che colpisce

in modo forte e doloroso l’equilibrio faunistico e idrogeologico del

parco”. Lo dichiarano la presidente dei Verdi Grazia Francescato e il

capogruppo dei Verdi alla Regione Lazio, Angelo Bonelli, per i quali:

“l’aver inserito il bosco di Manziana nell’alveo del fiume Arrone e’

una foglia di fico per sostenere la teoria che se da una parte si

taglia dall’altra si aggiunge. Manziata e l’alveo del fiume Arrone

erano, infatti, gia’ protetti da vincoli di tutela integrale e di

inedificabilita’ apposti dal ministero dei beni culturali”. L’azione

di Storace- sottolineano i due esponenti del sole che ride- “e’ quella

che ormai da tempo appartiene a tutte le giunte del centrodestra che

‘amano la natura’ sui manifesti e la devastano nella realta’. La

riperimetrazione della giunta regionale ha recepito completamente la

proposta dell’UNAVI (associazione di cacciatori) del Lazio e prevede,

tra le altre cose, l’esclusione dal parco del 50% della tenuta

Odescalchi che giunge sino al lago, di poggio dell’Oriolo e di molte

altre aree di grande importanza ambientale tra cui anche una parte

della tenuta di Vicarello”. Per Francescato e Bonelli, le

argomentazioni portate per giustificare il taglio operato sul parco,

ovvero il superamento della soglia del 30% di territorio protetto

nella provincia di Roma, “sono pretestuose e superate da recenti

sentenze del TAR del Lazio e da disposizioni del ministero

dell’ambiente”. Il valore del 30%, concludono i due esponenti verdi,

“e’, infatti, un valore indicativo e non ordinatorio”.

Parchi. Allarme WWF: sforbiciato anche Bracciano-Martignano

“Uno dei momenti peggiori per la politica dei parchi”. Dopo il

“taglio” di Portofino, il WWF continua a puntare il dito contro le

“forzature” attuate “per dare soddisfazione alle lobbies di interesse

di cacciatori e costruttori”. E ora, annuncia l’associazione

ambientalista, tocca al parco di Bracciano-Martignano, per cui la

giunta regionale del Lazio ha deciso la riduzione del perimetro. Non

siamo ancora in grado di valutare il danno provocato da questa nuova

misura, ammette il WWF, “ma e’ chiaro che ormai i parchi sono

diventati in alcune regioni ostaggio di una certa politica che non

tiene conto dei reali interessi della comunita’ e delle necessita’ di

tutela ambientale”. Attaccare oggi il parco di Bracciano e Martignano,

a detta dell’associazione ambientalista, appare “l’ennesimo tentativo

di un attacco piu’ generale ai parchi istituiti e, soprattutto, a

quelli ancora da istituire”, come ad esempio quelli dei Monti Ernici e

dei monti della Tolfa la cui istituzione, spiega il WWF, e’

assolutamente da perseguire. Il pretesto del limite provinciale del

30% del territorio protetto, alla base della riperimetrazione decisa

dalla giunta del Lazio, “e’ solo la copertura ufficiale di altri

interessi. Del resto una abbondante giurisprudenza ha gia’ evidenziato

come questo margine sia solo indicativo e assolutamente non

necessario”.