di Maurizio Dianese

VENEZIA – L’Ulss 12 raddoppia. Il buco. L’anno scorso era di 110 milioni. Quest’anno diventerà di 220 milioni. E via andare. Non ci sono santi, l’Ulss 12 continua ad essere sottofinanziata di 100 milioni l’anno. Del resto la Regione Veneto non ha fatto altro che confermare in questi giorni i quattrini erogati nel 2010 – quando l’Ulss ha fatto un buco di 110 milioni – e dunque per il 2011 le cose non possono cambiare. Anzi, il rosso peggiorerà visto che nel frattempo sono aumentati i costi. Del 4 per cento per quanto riguarda i fornitori, dell’8 per cento per quanto riguarda le case di cura convenzionate – pagate a piè di lista dall’Ulss 12.

In più c’è il fatto che i fornitori cominciano a subissare l’Ulss di richieste di pagamento. E i decreti ingiuntivi dei Tribunali fioccano. E l’Ulss paga gli interessi sui fondi che non arrivano dalla Regione e che sono già impegnati. Insomma è una buona notizia che siano confermati i finanziamenti dello scorso anno – 563 milioni 677 mila contro i 564 milioni e 518 mila del 2010 – ma non c’è da stappare la bottiglia. Certo, poteva andare peggio. Ma è come quel poveraccio che, mentre lo attaccano alla croce, si chiedeva che cosa gli potesse mai succedere di peggio, salvo trovarsi appeso a testa in giù. Ecco, diciamo che l’Ulss 12 continua a restare crocifissa e l’intervento dei consiglieri regionali veneziani l’ha salvata dal trovarsi a testa in giù. Ma il problema resta.

Antonio Padoan, direttore generale dell’Ulss 12: «Ci danno gli stessi quattrini del 2010. E dove sono finiti i 20 milioni in più chiesti dai consiglieri regionali per la specificità di Venezia? E i 10 milioni in più per il project dell’ospedale? Noi abbiamo più anziani e più malati, ma la Regione dà all’Ulss 12 meno che alle altre Ulss».

Ecco qualche raffronto. Prendiamo gli anziani. La media regionale è del 19,2 per cento di ultra 65enni sul totale della popolazione. L’Ulss 12 ha una media del 25,4 per cento, ma a Venezia centro storico si arriva al 29,6 per cento. Ma Verona, che ha meno carico di anziani, prende più soldi di Venezia. E i tumori? «Nel 2004 l’Ulss 12 assisteva 12.261 pazienti oncologici, nel 2009 siamo arrivati a 17.072 e purtroppo non stiamo scendendo. Ma i soldi restano sempre quelli. Stessi soldi per gli anziani, stessi soldi per i malati di tumore, che stanno invece aumentando in modo esponenziale. Insomma, con i quattrini dell’anno scorso assicuro la routine, ma non un vero servizio ai cittadini. A meno che non decida anch’io, come Mirano, che chiudo un reparto per ferie. Chiudo l’Angelo per 3 mesi?». Chiaro che si tratta di un paradosso, anche se l’Angelo continua a navigare a vista proprio perchè i cordoni della borsa delle Regione continuano a restare stretti. Ogni mese l’Ulss è con l’acqua alla gola perchè i soldi arrivano con il contagocce. E l’Ulss è costretta a chiedere soldi in banca e a pagare gli interessi. Insomma la Regione non garantisce nemmeno il contante che pure scrive sulla carta. «Questa Ulss continua a navigare in mezzo alle difficoltà».

Giovedì 14 Aprile 2011 – 14:46 Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Aprile – 11:56

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