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Teatro di qualità in provincia

Dopo una prima inaugurazione teatrale col Boris Godunov della Fura dels Baus e un’altra musicale con Lucio Dalla, entra finalmente nel vivo la ventinovesima edizione di Benevento Città Spettacolo, l’importante rassegna diretta per il secondo anno dall’attore-drammaturgo-regista Enzo Moscato. Il tema da lui scelto per fare da filo conduttore agli spettacoli di quest’anno – una trentina, tra messinscene vere e proprie, recital, performance, esiti di laboratori, divisi in una serie di sezioni – è Lo straniero. Disa(r)mare la prosa, e vuole provocatoriamente illuminare le confluenze e gli intrecci con ogni genere di “altro drammaturgico”.

Tre le “prime” nazionali previste per venerdì 12: Parole dette in sogno, ispirato a un racconto di Kafka, L’esame, tradotto e recitato in dialetto napoletano dallo stesso Moscato, Alla meta di Thomas Bernhard diretto e interpretato da un’altra grande del teatro partenopeo, Marina Confalone, Tra la terra e il cielo di Giorgio Barberio Corsetti, incentrato sulle inopinate intromissioni dell’ultraterreno – diavoli, angeli, Dio, la Morte – nella normale giornata di quattro personaggi di oggi. Da segnalare inoltre Orchestra in sciopero, in cui Remondi e Caporossi si cimentano nell’insolita veste di cantanti, rivestendo estemporaneamente di parole le musiche di tanti spettacoli da loro creati (martedì 16), L’altro, un sorprendente omaggio di Paolo Graziosi a monsignor Della Casa e al suo Galateo, con la regia di Alfonso Santagata (domenica 21), e Toledo Suite, un evento conclusivo che vede insieme Moscato e lo scultore Mimmo Paladino (domenica 21).

È in corso in queste sere anche Quartieri dell’Arte, un festival internazionale interamente dedicato alla drammaturgia contemporanea che si svolge fino al 15 ottobre a Viterbo e a Caprarola. Venerdì 12 e sabato 13 si replica Eventi tragici recenti, una commedia del drammaturgo e sceneggiatore televisivo americano Craig Wright che affronta in modo lieve e divertente il tema della terribile giornata dell’11 settembre. La regia è di Barbara Alesse. Martedì 12 debutta invece Partita spagnola, un testo sulla figura del celebre castrato settecentesco Farinelli scritto nell’87, in forma di sceneggiatura cinematografica, da Alessandro Baricco in collaborazione con Lucia Moisio. La messinscena è firmata dal giovane Lourenco de Almeida D’Amico.

È sempre più simile a una sorta di circo viaggiante Teatro nelle Case, il festival d’autunno che il Teatro delle Ariette, la singolare compagnia di attori-contadini, organizza – quest’anno all’aperto – nelle sue terre, a Castello di Serravalle, Monteveglio, Bazzano. Anche gli spettacoli in programma risentono del clima di questo strano accampamento: le Ariette, oltre a riprendere le loro ultime proposte, ne presentano una nuova, Padre nostro, “preghiera da circo” con due attori umani, un burattino di legno a grandezza naturale, un cane, un pony e alcune oche (lunedì 15, 22 e 29). In Appuntamento ilThéatre de Chambre racconta di uno stralunato musicista tra fumi di ciminiera, piogge in scatola, lune di metallo (da venerdì 19 a domenica 21). In C’era una volta due piediVeronica Gonzales trasforma le sue estremità inferiori in marionette (domenica 21 e 28).

In una decina di stanze del castello di Padernello, un edificio medioevale nella pianura bresciana, si dipanano le vicende de La suggeritrice, un testo di Cristina Bonfanti e Giacomo Andrico che vuole indagare il mistero dei sentimenti umani attraverso i principi della fisica quantistica: a dare corpo e voce a un intarsio di sogni, pensieri, desideri, déjà-vu, frammenti di storie e di memorie sono gli attori Francesco Migliaccio e Giuseppina Tura, col soprano Veronica Gasparini. La regia è di Giacomo Andrico.

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05/09/2008