Falsi poveri, pizzicato furbetto ad Asiago con quaranta case che affittava in nero

di Francesco Cavallaro

PADOVA – Tagliate le gomme di cinque mezzi dell’Unione della polizia municipale Pratiarcati e della Panda dei Rangers d’Italia ad Albignasego. Il fatto è avvenuto nella notte fra mercoledì e giovedì, intorno alle 3. Il raid vandalico è stato denunciato ieri ai carabinieri.

I veicoli – una Punto, una Palio, una Panda e due furgoncini (più la Panda dei Rangers) – erano parcheggiati nel cortile esterno alla sede della municipale in via Roma. L’area è recintata da una rete alta un metro e mezzo. Ignoti hanno scavalcato con facilità la recinzione dalla parte di viale Cavour. Poi si sono messi all’opera. Hanno tagliato un paio di pneumatici di ogni veicolo con un coltellino: un colpo secco, giusto per bucare la gomma. L’azione è durata una manciata di secondi. I vandali sono quindi scappati facendo perdere le loro tracce. Chiaro l’intento di lasciare a piedi gli agenti della polizia municipale.

Il fatto è stato scoperto giovedì mattina intorno alle 7 da un vigile. La pattuglia del primo turno ha quindi chiamato il carro attrezzi della ditta convenzionata con il comune. Le auto sono state portate in officina e riparate nel giro di un paio d’ore. Poco prima delle 10 di giovedì tutto il parco macchine colpito dal raid era pienamente operativo.

Secondo le prime testimonianza raccolte dagli stessi vigili, un residente della zona ha sentito i suoi cani abbaiare furiosamente verso le 3 di giovedì mattina. Probabilmente sono stati svegliati dai rumori provenienti della sede della municipale. L’uomo si è affacciato alla finestra, ma non ha notato nulla di strano.

Il Comune, che è coperto da assicurazione per atti vandalici, non dovrà pagare i danni. È la prima volta che i vigili urbani vengono presi di mira in maniera così pesante. Negli ultimi mesi la municipale non ha …

Proposta Di Direttiva Sul Commercio Elettronico: La Commissione Respinge Le Modifiche Del Parlamento Su Diritto D’autore E Responsabilità Del Provider

UNIONE EUROPEA: NUOVE NORME

Proposta di direttiva sul commercio elettronico: la Commissione respinge le modifiche del Parlamento su diritto d’autore e responsabilità del provider Il 1 settembre 1999 la Commissione europea ha pubblicato una proposta modificata di direttiva su alcuni aspetti giuridici del commercio elettronico nel mercato interno. La Commissione, nonostante le pressioni esercitate dall’industria discografica europea, non ha accettato le modifiche che erano state proposte dal Parlamento europeo (pubblicate in un rapporto del 23 aprile 1999) allo scopo di introdurre la responsabilità per i provider di servizi on-line nel caso di violazione di diritti d’autore su internet.

Con le modifiche n. 8, 26 e 58 il Parlamento tendeva ad introdurre come principio che la normativa sui servizi della società dell’informazione non dovesse discostarsi sostanzialmente dalle leggi che regolano gli altri sistemi di sfruttamento delle opere, e proponeva di aggiungere alla direttiva un nuovo considerando secondo il quale la protezione dei diritti d’autore e diritti connessi è essenziale per lo sviluppo delle transazioni elettroniche, nonché di coinvolgere i titolari di diritti su opere letterarie e artistiche nella stesura ed attuazione di un codice deontologico.

Nel motivare il rifiuto di adottare le modifiche proposte, la Commissione ha spiegato che tali modifiche “si riferivano a una materia specifica quale il diritto d’autore, che appare fuori luogo nel contesto di questa proposta, che ha una natura orizzontale e rischierebbe di essere travisata”.

Fra le altre modifiche rifiutate la n. 10 impegnava gli Stati membri ad obbligare i provider a dare ogni informazione utile all’identificazione dei fornitori di materiale illegale. La modifica è stata rigettata perché “avrebbe potuto essere interpretata in modo contrario alle norme sulla protezione dei dati personali”.

Le modifiche (in particolare le nn. 45-49) intese ad aumentare la responsabilità del provider nel caso di trasmissione di contenuti in violazione delle norme …

Scala: chi è Stéphane Lissner

Milano, 22 aprile 2005 – Ha compiuto 52 anni il 13 gennaio Stéphane Lissner, il nuovo sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, nominato ieri all’unanimità dal Consiglio di amministrazione della Fondazione omonima. Alla riunione hanno partecipato tutti i consiglieri a eccezione di Marco Tronchetti Provera, trattenuto da altri impegni. C’erano però il Sindaco (e presidente dell’ente lirico) Gabriele Albertini, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri (dimessosi dieci giorni fa dal Cda della Filarmonica), l’amministratore delegato dell’Eni Vittorio Mincato, il consulente governativo Bruno Ermolli, e poi Carlo Secchi, consigliere dell’Università Bocconi, Paolo Sciumè, avvocato, già consigliere Parmalat e Mauro Meli, il sovrintendente contestato che – come ha avuto modo di ricordare più volte in queste settimane – non ha mai realmente preso possesso dell’incarico affidatogli dal Cda. Dopo la revoca di Carlo Fontana e la sua nomina, era scattata immediatamente l’agitazione dei lavoratori del teatro che di fatto gli ha impedito di operare. Il suo, ieri, era il volto più scuro, anche perché l’addio di Meli a Milano sarà completo; è infatti tramontata l’ipotesi di un suo incarico al Teatro degli Arcimboldi, il cui futuro rimane per altro ancora da chiarire. Alla riunione ha preso parte anche il Prefetto Bruno Ferrante, figura istituzionale ed esterna alla crisi che ha svolto in questo ultimo periodo un prezioso lavoro di contatto e ricucitura con le rappresentanze sindacali.

Ma torniamo a Stéphane Lissner. Natali a Parigi, proveniente da una famiglia di origine ungherese, il neo-sovrintendente della Scala dimostrò di avere le idee chiare sul suo futuro fin dall’adolescenza: aveva infatti appena 16 anni quando compose la sua prima opera. Musicista ma anche appassionato di teatro, negli anni Settanta fu animatore del Centro di drammaturgia di Aubervilliers e co-direttore del Centro di drammaturgia di Nizza. Nel decennio successivo fu chiamato a dirigere lo …

Scuola, mangia male un bimbo su tre Ecco i nuovi menu per le mense

8) La tua famiglia come ha reagito alla tua scelta di lavorare nell’hard?

Evito di parlare della mia famiglia…per me e per loro.

9) La tua collega Michelle Ferrari ha debuttato recentemente in vesti di scrittrice raccontando la sua vita nel libro “Volevo essere Moana”. Scriveresti anche tu una biografia?

Non lo so sinceramente, Michelle ha delle cose da raccontare, il mio momento arriverà

10) E’ vero che stai preparando un tuo esordio in vesti di vocalist?

E un idea che porto avanti…vedremo comunque vorrei fare un video musicale

11) Ho letto della tua passione per attrici come Belladonna e Sasha Grey…cosa pensi dei loro film? So che hai avuto modo di incontrare Belladonna ad esempio…

Si, Belladonna è il mio idolo dal punto di vista sessuale anche se poi facciamo film molto diversi quindi quando l’ho vista ero emozionata e contentissima…spero un giorno di fare qualcosa insieme a lei.

12) Al di fuori del settore hard, con quale regista di cinema “tradizionale” ti piacerebbe lavorare?

Non mi sono mai posta la domanda probabilmente perchè penso che il cinema normale non si interesserebbe mai a me…comunque mi piacerebbe lavorare con un regista che faccia ridere come Verdone o Pieraccioni

13) Hai girato anche alcuni video fetish; cosa pensi del feticismo dei piedi e delle altre forme di feticismo?

Oddio per me è stato stranissimo non sono portata per

questo genere di cose…anche se dopo qualche bicchiere di vino il comando cominciava a piacermi!!! Non capisco come ci sia gente a cui piacciano i miei piedi…per le altre pratiche non saprei cosa dire non le disprezzo ma non le pratico.

14) Quali pratiche non accetteresti mai di girare?

Kaviar, pissing o cose troppe estreme

15) Arriviamo a “Mente criminale”, il tuo film più recente…

Beh è stato bello per tre motivi, …

Lettera ai Giovani in Sinodo dell’Arcivescovo Fiorini Morosini

di Lino Lava

PADOVA (14 luglio) – Monica Cabrele ha dei momenti di crudele lucidità. È quando ricorda di avere in grembo il piccolo Alessandro senza vita. Il figlioletto di tre anni, che ha ucciso con oltre cento coltellate.

Sono momenti orribili, in cui la trentacinquenne madre di Curtarolo dice che il demonio le ha fatto uccidere il figlio che amava tanto. E implora di venire uccisa anche lei. Questa è la sua condanna. La tragedia che dovrà vivere, chissà come, fino a quando durerà la sua vita. Gli psichiatri, che hanno indagato la sua mente, dicono che la poveretta non era in grado di intendere e di volere il tardo pomeriggio di sabato 21 novembre quando ha assassinato il figlioletto. E dicono che è ancora malata. Tecnicamente, è socialmente pericolosa. In questi casi la Giustizia stende un “velo pietoso”.

Ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Mariella Fino ha dichiarato il proscioglimento per infermità psichica dell’imputata. Quindi, non si potrà procedere per i reati che le vengono contestati nel capo d’imputazione. Monica Cabrele, che lo scorso settembre ha messo al mondo anche la figlioletta Erika, resterà nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, dove è ricoverata da mesi. Nella sentenza il giudice Fino dice che la donna dovrà rimanerci altri dieci anni. Le sue condizioni psichiche potrebbero modificare la pena. Ma davanti a questa giovane donna c’è soltanto il buio.

Il pubblico ministero Orietta Canova ha chiesto il giudizio immediato della madre. Il suo difensore, l’avvocato Lucia Tedeschi, ha scelto il rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare. Monica Cabrele non era in aula. Non c’era neppure il marito, Gianni Bellato, artigiano, né i familiari. Nessuno ha voluto costituirsi parte civile.

La tragedia ha condizionato anche il rito abbreviato. La ricostruzione dei fatti e la requisitoria del pubblico ministero Canova …

Madesimo: montagna di ieri e di oggi

Testi e foto a cura di Consorzio Turistico Madesimo

Madesimo rappresenta la garanzia della montagna di una volta e la nuova montagna 2.0.

Si sente spesso dire che Madesimo è rimasta legata agli anni 60/80, a quella montagna “d’antan” che per molti di noi ancora oggi rappresenta il vero concetto di inverno e neve.

In parte, ma solo in parte, è vero. Madesimo ha mantenuto negli anni quella fisionomia di località di montagna per famiglie, la sicurezza di una destinazione fine a se stessa che ha sempre garantito ai suoi visitatori piste perfette, alberghi ristoranti e servizi di carattere familiare che ben si sposano con la vacanza tranquilla e rilassante.

Se ancora oggi Madesimo, ad un primo sguardo, può sembrare “agée”, prestando particolare attenzione si scopre invece che non ha nulla da invidiare ad altre mete più blasonate o citate.

Madesimo è cultura con la presentazione di libri e mostre; è “trendy” con i suoi corsi di Campane Tibetane o Yoga; è all´avanguardia gastronomica con un ristorante con una stella Michelin, con il MA! che rappresenta il buono del territorio e con gli altri ristoranti a conduzione famigliare che rispettano e propongono le qualità degli ingredienti del territorio. E’ “active” con Scuole di Sci che coprono tutte le esigenze degli sciatori fin alle ultime tecniche sciistiche come il freeride; è “adventure” con le motoslitte e le fat bike che permettono di raggiungere gli Andossi e Montespluga, e non molte, forse nessuna delle località concorrenti, possono permettersi di proporre “snowmobile”, aree e panorami del genere.

Durante la stagione invernale Madesimo è divisa tra il classico ed il moderno e perciò propone si il Mercatino di Natale per poi passare al Madesimo Free Ride Festival più dedicato ai giovani.

In buona sostanza Madesimo è soggetta al rapido cambiamento del turismo, che da …

Corona, addominali spariti: prende troppe pasticche per dimagrire e ha un malore

perchè non tutti..?

concordo perfettamente che il passaggio di Sappada al Friùli (ricordate l’accento..) non è assolutamente culturale nè etnico, ma unicamente di convenienza gestionale per le regioni a statuto speciale. Ma allora perchè non passiamo tutti, che so, con il Trentino così avremo tutti gli stessi vantaggi e il pallino si riposiziona al centro…

commento inviato il 24-11-2010 alle 16:55 da mario

Non vi è dubbio che se esiste nella nostra Costituzione esiste un articolo che permette alla popolazione di indire referendum per poter decidere se rimanere in una regione o passare in un’altra. Un’altra cosa è però reale. Se l’identità culturale dei sappadini non è veneta, non lo è tantomeno friulana in quanto il dialetto è simil-carinziano e nel corso dei secoli il territorio sappadino ha avuto un rapporto molto legato alle popolazioni mitteleuropee. Fatte queste due precisazioni credo che cosi non si risolverà il problema. Qualcuno afferma che i paesi di confine, visto come sta andando per Sappada, faranno cambiare le cartine geografiche perchè se il sistema non cambierà chiederrano di passare in territori economicamente più agevolati. Ma dirò una cosa che potrà sembrare un’ovvietà, Il confine non lo si cancella, lo si sposta semplicemente. Ora si dice si a Sappada. Un domani si dirà si anche a Santo Stefano di Comelico, Auronzo, Calalzo……Vittorio Veneto…..Padova? Lo so è un discorso poco sensato ma finchè vi sarà un confine che dividerà due entità geografiche che presentano diversità economiche eclatanti, ci sarà sempre un confine a separarli. L’ho scritto ancora: io credo che sarebbe meglio se Sappada si impegnasse a promuovere la propria storia, cultura e tradizione invece che chiudersi a riccio. Poi permettetemi una piccola polemica: le regioni a statuto speciale, oltre ad avere una cospicua trattenuta sulle loro entrate regionali, ricevono entrate anche da Roma,

commento inviato …

cara Santa Lucia… le letterine del 1998

Ciao, siamo due fratelli Giulia (6 anni) e Michele (4 anni) e ti scriviamo per presentarti i nostri desideri:

Giulia sogna questi doni: bambolotto Cicciomio, il Castello di Polly Pocket, Barbie con Shelly al mercato e i vestiti da ballerina, un vestito elegante per Ken, il film Anastasia in cartoni animati, il cavallo di Barbi.

Michele sogna questi doni: la pista con le macchine grigie e gialle con il telecomando, bigliardino, camion con sopra le auto, una Barbi, il camper delle Micro-Machin.

Tu Santa Lucia puoi scegliere fra questi nostri desideri.

Ciao Santa Lucia tanti baci Giulia.

Ti do tanti baci Michele.

Cara Santa Lucia, sono Andrea (così sento che mi chiamano) e sono ancora nel pancione della mia mamma (settimana prossima ho sei mesi). La mia mamma e il mio papà mi hanno spiegato che tu porti i regali ai bambini buoni: anche loro ricevevano regali da te!!! Quest’anno non ti posso chiedere ancora nulla perchè, sinceramente, non ho ancora capito come funziona bene la faccenda lì fuori, però so che neanche la mia mamma e il mio papà ti chiederanno nulla nè per me nè per loro perchè dicono che il loro regalo è ià in arrivo ed è il più bello che avrebbero potuto ricevere (peccato che dovranno aspettare fino a metà Febbraio!!!). So che sono tanto felici del mio arrivo ed io sono tanto contento di avere vicino due persone come loro. Cerco di fargli capire la mia gioia tirando calci e pugni per farmi capire!!! Ma sì, sono sicuro che loro lo sanno!!!!! Per me già preparando ogni cosa!!! Così, cara S. Lucia, ti chiedo solo due cose. La prima: conserva l’amore che provano l’uno per l’altro e che sentono per me ed il sorriso sulla bocca di tutti e due, perchè è tanto bello …

Focus on: Reggio Emilia balla tutto l’anno

Reggio Emilia balla tutto l’anno

di silvia poletti

Sono due, nitidi e chiari, gli elementi portanti del nuovo anno di danza che i Teatri di Reggio Emilia si accingono a varare sabato 14 gennaio. Da un lato, l’attenzione senza tregua alla più alta qualità coreografica di stampo contemporaneo (il che significa però l’intero ventaglio di espressioni coreografiche oggi sulla scena, dal tanztheater al postclassicismo astratto, al dancedrama emozionale), con nomi di vero rilievo internazionale. Dall’altro «l’ostinata» promozione della migliore danza d’autore italiana e di quelle espressioni artistiche nate nel nostro Paese, ma che per spirito, approccio, piglio e ideali, si avvicinano ai migliori standard internazionali.

Si prenda al proposito il progetto speciale che inaugura la stagione, appunto il 14 gennaio, al Teatro Ariosto. Sotto al titolo Danza l’Italia ecco infatti che si cattura il fenomeno italiano della stagione passata, la compagnia giovanile Balletto di Toscana Junior (formata da ragazzi under venti, attualmente allievi della omonima scuola, diretta, come già la gloriosa compagnia – oggi chiusa – cui deve il nome, da Cristina Bozzolini) e la si affianca all’Aterballetto per mostrare esplicitamente e senza soluzione di continuità il passaggio naturale tra alta formazione e alto professionismo, nel nome di una visione della danza versatile, atletica e affine a quella di entusiasmanti esperienze, quali, per dirne una, il Nederlands Dans Theater 2.

Del resto, a dimostrazione che dove c’è qualità la crisi occupazionale è meno forte, ben quattro «ex» junior sono ora entrati nelle file di Aterballetto e così la serata è idealmente un excursus dalla scuola al palcoscenico. Excursus, tanto per gradire, firmato da coreografi ormai ben noti come Fabrizio Monteverde, Mauro Bigonzetti o Cristina Rizzo del gruppo off Kinkaleri e da nuove valide leve come Arianna Benedetti ed Eugenio Scagliano . Il solista di Aterballetto Walter Matteini ha creato per …

L’impegno di Castelnovo Monti

venerdì 29 settembre 2006, ore 19.00

L’impegno di Castelnovo Monti

Continuano le indagini della Procura sul suicidio di Giacomo Li Pizzi e parallelamente Castelnovo Monti porta avanti la sua battaglia. Quella contro il disagio che attanaglia i giovani e che preoccupa tutti, dalle famiglie alle istituzioni, dal mondo della scuola alle forze dell’ordine.

E’ passato più di un mese dalla notte in cui Giacomo si gettò dalla Pietra di Bismantova e dall’apertura dell’inchiesta che vede indagati per atti di nonnismo 9 giovani del paese, ma la comunità castelnovese è ancora scossa. Poi la notizia che tre di questi ragazzi avrebbero per mesi appiccato il fuoco ad auto, cassonetti e balle di fieno. Ed è di pochi giorni fa l’ultimo suicidio dalla Pietra di Bismantova: un giovane di Selvapiana di Canossa, un ragazzo di 21 anni come Giacomo.

La percezione di un disagio diffuso persiste e preoccupa. ‘Ma c’è da parte di tutti la voglia di reagire – dice il sindaco Gianluca Marconi – di capire dove si è sbagliato, di collaborare’. I gruppi di maggioranza e minoranza insieme hanno dato vita a un ideale percorso fatto di incontri e confronti. A metà settembre sono stati ricevuti in comune i rappresentanti delle forze dell’ordine. Ieri si sono seduti allo stesso tavolo i dirigenti delle scuole del paese, dalle elementari alle superiori: si è parlato del ruolo educativo dell’istituzione scolastica e di come convolgere i giovani nel tempo libero, di come avvicinare le famiglie.

Nei prossimi giorni sarà la volta delle parrocchie, dei servizi assistenziali, delle associazioni sportive. In mezzo un confronto aperto con i cittadini: venerdì prossimo il consiglio comunale aprirà le porte a tutti coloro che vorranno partecipare. All’ordine del giorno i problemi sociali ed educativi dopo gli episodi di malessere giovanile accaduti in paese. Insomma un percorso che dovrà …

La Lesione Del Diritto D’autore Giustifica L’azione Risarcitoria

La lesione del diritto d’autore giustifica l’azione risarcitoria

In un caso di pubblicazione di un’opera coperta da diritto d’autore senza il consenso dell’avente diritto, la Cassazione con sentenza n. 7971 del 23 luglio 1999 ha fatto chiarezza sul confine esatto fra lesione del diritto d’autore e concorrenza sleale.

Il caso era nato perché diversi quotidiani a tiratura locale, tutti appartenenti allo stesso editore, avevano pubblicato alcuni testi di composizioni musicali di Riccardo Cocciante senza avere preventivamente ottenuto il consenso dell’autore, degli editori e della cessionaria dei diritti esclusivi di pubblicazione sui periodici, in violazione della legge sul diritto d’autore (l.d.a.) e in contrasto con le norme sulla concorrenza sleale.

Nei primi due gradi di giudizio, che pure avevano riconosciuto una violazione del diritto d’autore, la richiesta di risarcimento danni avanzata dall’attrice era stata respinta in quanto presupposto indispensabile per configurare il danno ai sensi dell’art. 158 l.d.a. è l’esistenza di un rapporto concorrenziale tra l’attività svolta dall’impresa cui era attribuito il danno e l’impresa che si assumeva danneggiata. Avendo le Corti di merito negato l’esistenza del requisito di concorrenzialità in quanto l’attrice pubblicava i testi delle canzoni di Cocciante su riviste periodiche, mentre la convenuta li aveva pubblicati su stampa quotidiana locale, non sussistevano le basi per ottenere alcun risarcimento del danno.

La Cassazione ha cassato con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello, stabilendo che nel quadro di un’azione promossa per ottenere il risarcimento del danno ai sensi dell’art. 158 della legge n. 633/1941, “per configurare il danno previsto da detta norma non occorre l’esistenza di un rapporto concorrenziale. L’accertata lesione del diritto d’autore tutelato, giustifica di per sé l’azione risarcitoria a prescindere dall’eventuale integrazione di una fattispecie di concorrenza sleale, salvo restando la necessità di accertare in concreto che sussista un danno risarcibile secondo i criteri che …

La testimone: «Urlava, è stato terribile» Investita sotto gli occhi di molti passanti

VENEZIA (10 settembre) – «Non so chi siano quei signori che hanno detto di volersi presentare con le bandiere italiane alla Festa della Lega a Venezia. Mi auguro siano veneti e che oltre al Tricolore portino anche la bandiera del Veneto che è nata 1.100 anni fa». Lo ha detto il governatore del Veneto, Luca Zaia, in merito all’iniziativa annunciata da un comitato spontaneo di cittadini per esporre il tricolore ai balconi domenica prossima in occasione della festa della Lega a Venezia. «La mia ipotesi – ha aggiunto Zaia – è che facciano parte della politica del “cucù”, ossia di quelli che si faranno vedere domenica e poi per un anno spariranno. Noi invece ci siamo ogni giorno e siamo disponibili a un confronto sulle tematiche che interessano alla nostra gente». ancora per enrico secondo

scusa ma in quello delle 19.28 hai, secondo me, detto “fregnacce” mentre quello delle 21.30 è condivisibile. quanto a non vedere cambiamenti nel brece medio termine mi preoccupa non poco perchè se dopo quasi 30 anni di Liga veneta prima e lega nord dopo, ancora non si vedono cambiamenti all’orrizzonte, delle due l’una: o sono degli incapaci o, a chi c’è (che poi sono come tutti gli altri sempre gli stessi da sempre), gli va bene non cambi perchè così perpetuano la loro stessa esistenza (politica intendo). Non so se sono stato chiaro ma prendiamo ad esempio il federalismo fiscale, cosa ci vuole per farlo, forse cambiare la costituzione? può darsi ma banalmente basterebbe invertire le aliquote tra le imposte regionali (ora al massimo dell’1,9%) con quelle “statali”. olplà il gioco è fatto. oltre alla sanità (già regionale ma finanziata ogni anno con trasferimenti statali), aggiungiamo scuola, trasporti, polizia locale e poco altro e vivremo tutti più felici e senza più rancori verso gli altri….invece….invece …

Dta-Uffizi

Premessa

La necessità e l’utilità per ogni istituzione museale di disporre di una documentazione fotografica completa e rigorosa delle proprie collezioni sono indiscutibili.

Tale documentazione è infatti indispensabile per la conservazione, l’indagine scientifica e di restauro, l’analisi delle collezioni, la diffusione di informazioni, le applicazioni multimediali. L’impiego di immagini digitali di alta qualità è destinato ad accrescersi sempre più nel futuro unendosi a modellazioni tridimensionali degli oggetti e degli ambienti. Le soluzioni informatiche e di imaging digitale attuali consentono la presa di immagini in modo più scientifico ed oggettivo rispetto alla fotografia tradizionale. L’immagine digitale, infatti, è inalterabile nel tempo ed è assai più versatile per la maggior parte degli impieghi attuali. Le immagini fotografiche esistenti oggi vengono comunque convertite in formato digitale per essere utilizzate. In questo procedimento inevitabilmente si introducono degli errori, distorsioni ed alterazioni cromatiche dovute alle apparecchiature di digitalizzazione. E’ evidente che la presa di immagini direttamente in digitale elimina questo fattore di deterioramento dell’informazione. La qualità e la risoluzione ottenibili (12,500×10,500 pixel di risoluzione per 48 bit di profondità colore) sono inoltre tali da eccedere i requisiti per la stampa tipografica anche di grande formato.

Alla luce di questo stato di cose il DTA-Uffizi, forte delle esperienze e tecnologie accumulate negli ultimi anni nel campo dell’immagine digitale, in collaborazione con Toppan Printing Co. Ltd, azienda leader in Giappone nella nuove tecnologie applicate alla riproduzione dell’immagine digitale, propongono il presente progetto.

Il progetto è rivestito di una valenza tecnologica e scientifica di punta in quanto verranno impiegate le attrezzature e tecnologie più avanzate esistenti per la presa ed il trattamento delle immagini. Da non sottovalutare inoltre è il prestigio per gli Uffizi derivante da questa iniziativa che ancora una volta (dopo la realizzazione delle sale multimediali) si troverebbero in prima fila a livello mondiale come esempio …

Meno male, c’è Ferrara Danza Contemporanea

È autunno e il Teatro Comunale di Ferrara cala l’asso di una nuova stagione di danza sempre propositiva e stimolante. Poche altre piazze ormai mantengono con caparbio rigore un disegno programmatico solido e chiaro, come invece fa la scena ferrarese, che punta soprattutto all’offerta di quanto c’è di più creativo e “alto” sulla scena coreografica attuale, con un occhio particolare a quella tedesca e nordeuropea. Andando nella splendida sala estense, insomma, si sa che c’è sempre qualcosa che vale la pena di seguire: per sorprendersi, estasiarsi, o magari anche arrabbiarsi e- perché no?- indignarsi, ma che nasce sempre da un “pensiero forte” e quindi meritevole di seria valutazione.

Per la prima sezione della stagione, tradizionalmente destinata al Danza Contemporanea – già Prime Visioni Festival – il Comunale sciorina una sicura sfilza di nomi. Si parte il 2 e 3 novembre con Sasha Waltz, di ritorno a Ferrara dopo l’acclamata regia coreografica del Dido and Aeneas di Purcell. Della coreografa e drammaturga tedesca

il Comunale propone in “prima” nazionale uno dei lavori più intensi e apprezzati: NoBody, terza parte della trilogia sul corpo e sul senso dell’umanità che Sasha ha elaborato nei suoi anni alla Schaubühne di Berlino. Il 16 e 17

novembre si gioca con il comune senso del pudore con uno spettacolo vietato ai minori ma decisamente curioso: alcune stripteuses e strippers si affidano a sette coreografi di tendenza della scena europea per Nightshade, gioco provocatorio che esplora il concetto di seduzione ed erotismo. Come dicevamo i nomi degli autori dei “numeri” sono decisamente a la page: Wim Vandekeybus, Alain Platel, Eric De Volder e ben quattro autrici: Caterina Sagna, Laura Triozzi, Vera Mantero e Johanne Saunier.

Ancora un nome eccellente della coreografia mondiale, il maestro giapponese Saburo Teshigawara torna nella prediletta cornice ferrarese per i suoi saggi di …

Santa Maria C.V. esercenti contestano il piano traffico

L’ira dei commercianti, città in tilt SILVIO LAUDISIO

santa maria c.v. Esplode la rabbia dei commercianti e il traffico va in tilt. Dopo il blocco dell’altra sera in via De Gasperi, la protesta degli esercenti si è estesa a macchia d’olio: ieri sera nel corso dell’incontro in piazza San Pietro organizzato dall’Ascom, circa 700 aderenti alla categoria hanno occupato la strada bloccando per diverso tempo il traffico veicolare. Solo l’intervento della polizia è riuscito dopo due ore a far sgomberare l’arteria. Sotto accusa il nuovo dispositivo del traffico, una «vexata quaestio» che da tempo genera malumore e non poche frizioni tra commercianti e amministrazione comunale dopo l’entrata in vigore dei nuovi sensi di marcia e divieti di accesso in diversi punti della città.

L’Ascom ha chiamato a raccolta, ieri sera, tutti i commercianti della città, che hanno risposto in gran numero per concordare e intraprendere tutte quelle azioni di lotta contro le modifiche dei sensi di marcia che – a detta di molti – «hanno stravolto il traffico, determinando dei contraccolpi deleteri per la viabilità e il commercio cittadino». In particolare, il direttore provinciale dell’Ascom, D’Argenzio, ha stigmatizzato il comportamento del sindaco e dell’assessore al traffico che avrebbero disatteso un impegno sottoscritto il 5 luglio scorso. «Si è trattato – si legge anche in un documento distribuito dall’Ascom – di un vero e proprio blitz disonorevole, di uno schiaffo alla città, la cui maggioranza appare prigioniera (sic!) di un uomo solo».

Tanta l’amarezza e la rabbia dei commercianti che si sentono «traditi e offesi» da quelle persone che avevano sottoscritto un impegno a incontrarli nuovamente prima di porre in essere le modifiche al traffico. Da parte sua l’assessore al ramo Nicola Leone è più che convinto che le nuove direttrici produrranno soltanto benefici alla viabilità cittadina e anche ai commercianti. …