Il No Al Pvc Una Vittoria Popolare

Il Tirreno Cecina mercoledì 9 dicembre 1998

Il no al Pvc una vittoria popolare

Verdi della Val di Cecina

LA RICORRENZA del referendum sul Pvc a Rosignano è stata recentemente usata da organizzazioni sociali e politiche per esprimere la loro posizione su questioni ambientali.

Per quanto sia comprensibile che le organizzazioni sindacali vedano nel mancato investimento dell’industria locale anche «una grande occasione sfumata», ci lasciano molto perplessi le loro posizioni nei riguardi dei diritti democratici della popolazione e di uno sviluppo sostenibile che non mira solo alla crescita economica a tutti i costi, ma al continuo miglioramento della qualità della vita in genere. Di questo progetto fa parte la salvaguardia della salute, in prima linea la salute degli stessi operai e impiegati dell’azienda, ma poi anche quella dell’intera popolazione della zona, e non per ultimo ne fa parte la tutela della qualità dell’ambiente.

L’ambiente non è una cosa astratta, ma il mondo in cui viviamo, nel quale dovranno nascere e crescere i nostri bambini. Un ambiente avvelenato da sostanze tossiche e cancerogene non garantirebbe loro un futuro accettabile, come alla nostra generazione non garantirebbe ciò che ci dovrebbe essere più caro al mondo: la salute.

Pertanto la generazione dei sedicenni del 1988 aveva pieno diritto a partecipare al referendum sul Pvc e ad esprimere la sua volontà. I giovani di allora dimostrarono una grande maturità scegliendo il no agli impianti di Pvc/Vcm, rifiutando la chimera di uno sviluppo pagato troppo caro. Ormai tutti conoscono gli effetti del Vcm (vinyl chloride monomer) materia prima per la produzione del Pvc, fortemente cancerogena. Nel 1997 sono stati rinviati a giudizio 27 dirigenti di un’industria chimica con l’accusa di strage, disastro colposo e lesioni colpose, per gli avvelenamenti di Vcm a Porto Marghera. Il processo non è ancora concluso.

Non per caso in tutto …

Brevi da Radicondoli

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22:38 – venerdì 04 settembre 2009

Alessandro Libertini in Con gli occhi di Pinocchio, della companiga Piccoli Principi

Emanuela Villagrossi, protagonista di Mamma mia! dei Motus

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Brevi da Radicondoli

L’edizione 2009 del festival di Radicondoli si è svolta tutta all’insegna del ricordo felice di Nico Garrone, critico teatrale solare e curioso, instancabile scopritore di tendenze, arguto osservatore della realtà, flaneur raffinato e paziente fiancheggiatore di talenti. Come direttore del festival, Nico aveva saputo fare della manifestazione un appuntamento originale e garbato, da sempre attento alle energie del territorio: spazio spesso lontano da mode e tendenze dell’ultima ora, il Festival di Radicondoli era – ed è – sempre occasione preziosa per una riflessione ampia su trame sottili, su temi originali, su contaminazioni e incontri. Con quel suo sorriso delicato di amante della vita, questo maestro di critica, prima di andarsene prematuramente, aveva pensato di dedicare il suo festival alle possibilità e alle molteplicità della Fiaba. Con quella leggerezza cara a Calvino, Nico Garrone non esitava ad aprire infatti al teatro comico o al teatro ragazzi, ai racconti come alla ricerca più complessa: così Anna Giannelli, da sempre colonna portante del Festival, ha dato attuazione al progetto di Nico, allestendo un cartellone di grande ariosità.

Ecco allora che, nelle giornate cui abbiamo assistito, centrale diventa la figura di Pinocchio: non solo per le origini toscane, ma perché il burattino gode da sempre di una felice vitalità sui palcoscenici italiani. Dopo Carmelo Bene, dopo Paolo Poli, dopo il Carretto, dopo Virgilio Sieni, tanto per citarne alcuni, ecco nella stessa sera Armando Punzo (che ha portato a Radicondoli alcune scene dell’allestimento fatto con i detenuti-attori della Compagnia della Fortezza di cui si …

Coop Estense fa il pieno dal Ccpl

Economia e Lavoro

La multa da 33 milioni di euro inflitta dall’Autorità antitrust europea a Coopbox ha complicato il percorso di ristrutturazione del Ccpl e ha portato a modificare in corsa il piano industriale messo a punto un anno fa. Il settore della distribuzione di carburanti, che era stato considerato tra quelli strategici, ha finito per essere ‘sacrificato’ di fronte alla necessità di ridurre l’indebitamento e di rassicurare le banche creditrici. Il consorzio guidato dall’amministratore delegato Lino Versace e dal direttore generale Andrea Imbriani ha così ceduto tutte le attività nel comparto della distribuzione dei prodotti petroliferi che fanno capo a Energy Group ed Energy Rete, con ricavi che nel 2013 sono stati di 484 milioni di euro. Il cuore della presenza del Ccpl nel settore è costituito da 46 stazioni di servizio, 25 delle quali in provincia di Reggio, ed è stato acquistato dalla modenese Coop Estense. Confluirà dunque nella nuova grande cooperativa che nascerà dalla fusione tra Nordest, Estense e Adriatica.

Per acquistare queste attività dal Ccpl, all’inizio di agosto, Coop Estense ha versato circa 50 milioni di euro. Il valore dei beni ceduti è stato certificato da un perito indicato dalle banche. Del pacchetto fanno parte anche la partecipazione del Ccpl in Parco e quote del fondo immobiliare Namira 7. Nelle casse del Ccpl sono finiti circa 4 milioni di euro: il resto costituisce accollo del debito di Energy Group. Attività minori legate al factoring sulle materie prime sono invece state cedute dal gruppo di via Gandhi al Ccfs.

Negli ultimi 8 mesi il Ccpl ha venduto prima Gesta a Coopservice e poi Energy a Coop Estense. Le due divisioni costituivano circa l’80% dei ricavi del gruppo, a cui ora restano Coopbox, Obiettivo Lavoro, alcune attività nel settore dei materiali da costruzione e diversi cespiti immobiliari. L’indebitamento …

Quanto guadagnano i politici a Nordest? Gli avvocati Paniz e Ghedini i più ricchi

ROMA (2 gennaio) – Il C-130 dell’Aeronautica militare italiana con la salma del caporal maggiore Matteo Miotto, 24 anni, ucciso venerdì scorso in Afghanistan in una base avanzata del Gulistan, è atterrato alle 10.08 all’aeroporto di Ciampino. A bordo dell’aereo, anche il generale Giorgio Cornacchione, comandante Centro operativo vertice interforze. Nel pomeriggio camera ardente, dalle 16.30 alle 19, al policlinico militare del Celio. Le esequie solenni si terranno nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, a Roma, lunedì alle ore 11 e saranno trasmesse in diretta su Raiuno a partire dalle 10.30. Poi la salma partirà per Thiene, dove sarà allestita una seconda camera ardente. La salma sarà tumulata nel cimitero di Thiene.

La morte del caporal maggiore Miotto «è stata immediata e causata da un solo colpo» di arma da fuoco. Dunque «per il militare non c’era

nessuna possibilità di sopravvivere»: lo ha detto Paolo Arbarello, direttore dell’istituto di Medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma, che ha eseguito l’autopsia sul corpo del militare. «C’è stato un solo colpo che ha provocato una lesione che ha determinato la morte immediata – ha detto Arbarello – E’ stata una morte immediata, qualunque soccorso non sarebbe valso a cambiare le cose. L’equipaggiamento era assolutamente adeguato, c’erano tutte le protezioni adeguate, è stata una circostanza assolutamente sfortunata».

Matteo Miotto, l’alpino deceduto in Afganistan, è stato colpito fra il collo e la spalla in un punto in cui era non era coperto dal giubbotto antiproiettile: è quanto è stato spiegato oggi davanti alla camera ardente da fonti dell’esercito, sulla morte dell’alpino di 24 anni. Il giubbotto antiproiettile, infatti, copre la zona che va dall’arco polmonare al bacino; esiste poi una componente antischegge, per garantire i movimenti del corpo.

Napolitano assente a Ciampino per influenza. Presenti a Ciampino i familiari del caporal maggiore Miotto …

Esclusivo Il Documento Dell’ U.e.

ESCLUSIVO, INTEGRALE

IL PARERE MOTIVATO DELLA COMMISSIONE EUROPEA CHE DECRETA LA CHIUSURA DEL CAMPO DA GOLF ENTRO IL 9 APRILE 2001

Introduzione al documento

Per la prima volta in Europa un campo da golf e’ oggetto di una procedura d’ infrazione per violazione del diritto comunitario. Si tratta di un precedente importante.

Per comprendere meglio le 16 pagine che seguono riteniamo opportano dare alcuni cenni di diritto comunitario.

Il ricorso per inadempimento, promosso dalla Commissione Europea (sostanzialmente l’ organo esecutivo dell’ Unione) e’ volto ad accertare il comportameno di uno stato membro che si ritiene abbia mancato ad uno degli obblighi ad esso derivanti dal diritto comunitario.

Rappresenta lo strumento piu’ efficace perche’ la Commissione stessa possa assolvere al ruolo fondamentale di custode dei Trattati. La procedura, cosi detta di infrazione, si apre mediante l’ invio di una lettera allo Stato, nella quale vengono precisati i comportamenti o le misure considerati lesivi delle norme comunitarie.La lettera si conclude con la fissazione di un termine allo Stato per la presentazione delle osservazioni.In seguito alla risposta dello Stato o in mancanza di risposta, la Commissione emette un Parere Motivato con il quale precisa la sua posizione ed invita lo stato interessato ad adottare, entro un certo termine, i provvedimenti atti ad eliminare l’ illecito.

Se lo stato non si conforma nemmeno a tale richiesta, la Commissione puo’ adire la Corte di Giustizia per fare accertare la violazione compiuta dallo stato e comminare sanzioni contro gli Stati membri.

Nel nostro caso, dopo la formale messa in mora dello Stato Italiano, comunicata il 10 aprile 2000, siamo ora giunti nella seconda fase della procedura d’ infrazione.

La Commissione Europea, presieduta da Romano Prodi (sostanzialmente l’ organo esecutivo dell’ Unione) in 16 fitte, documentate pagine di questo parere motivato demolisce tutte le argomentazioni della Regione …

Falsi poveri, pizzicato furbetto ad Asiago con quaranta case che affittava in nero

di Francesco Cavallaro

PADOVA – Tagliate le gomme di cinque mezzi dell’Unione della polizia municipale Pratiarcati e della Panda dei Rangers d’Italia ad Albignasego. Il fatto è avvenuto nella notte fra mercoledì e giovedì, intorno alle 3. Il raid vandalico è stato denunciato ieri ai carabinieri.

I veicoli – una Punto, una Palio, una Panda e due furgoncini (più la Panda dei Rangers) – erano parcheggiati nel cortile esterno alla sede della municipale in via Roma. L’area è recintata da una rete alta un metro e mezzo. Ignoti hanno scavalcato con facilità la recinzione dalla parte di viale Cavour. Poi si sono messi all’opera. Hanno tagliato un paio di pneumatici di ogni veicolo con un coltellino: un colpo secco, giusto per bucare la gomma. L’azione è durata una manciata di secondi. I vandali sono quindi scappati facendo perdere le loro tracce. Chiaro l’intento di lasciare a piedi gli agenti della polizia municipale.

Il fatto è stato scoperto giovedì mattina intorno alle 7 da un vigile. La pattuglia del primo turno ha quindi chiamato il carro attrezzi della ditta convenzionata con il comune. Le auto sono state portate in officina e riparate nel giro di un paio d’ore. Poco prima delle 10 di giovedì tutto il parco macchine colpito dal raid era pienamente operativo.

Secondo le prime testimonianza raccolte dagli stessi vigili, un residente della zona ha sentito i suoi cani abbaiare furiosamente verso le 3 di giovedì mattina. Probabilmente sono stati svegliati dai rumori provenienti della sede della municipale. L’uomo si è affacciato alla finestra, ma non ha notato nulla di strano.

Il Comune, che è coperto da assicurazione per atti vandalici, non dovrà pagare i danni. È la prima volta che i vigili urbani vengono presi di mira in maniera così pesante. Negli ultimi mesi la municipale non ha …

Proposta Di Direttiva Sul Commercio Elettronico: La Commissione Respinge Le Modifiche Del Parlamento Su Diritto D’autore E Responsabilità Del Provider

UNIONE EUROPEA: NUOVE NORME

Proposta di direttiva sul commercio elettronico: la Commissione respinge le modifiche del Parlamento su diritto d’autore e responsabilità del provider Il 1 settembre 1999 la Commissione europea ha pubblicato una proposta modificata di direttiva su alcuni aspetti giuridici del commercio elettronico nel mercato interno. La Commissione, nonostante le pressioni esercitate dall’industria discografica europea, non ha accettato le modifiche che erano state proposte dal Parlamento europeo (pubblicate in un rapporto del 23 aprile 1999) allo scopo di introdurre la responsabilità per i provider di servizi on-line nel caso di violazione di diritti d’autore su internet.

Con le modifiche n. 8, 26 e 58 il Parlamento tendeva ad introdurre come principio che la normativa sui servizi della società dell’informazione non dovesse discostarsi sostanzialmente dalle leggi che regolano gli altri sistemi di sfruttamento delle opere, e proponeva di aggiungere alla direttiva un nuovo considerando secondo il quale la protezione dei diritti d’autore e diritti connessi è essenziale per lo sviluppo delle transazioni elettroniche, nonché di coinvolgere i titolari di diritti su opere letterarie e artistiche nella stesura ed attuazione di un codice deontologico.

Nel motivare il rifiuto di adottare le modifiche proposte, la Commissione ha spiegato che tali modifiche “si riferivano a una materia specifica quale il diritto d’autore, che appare fuori luogo nel contesto di questa proposta, che ha una natura orizzontale e rischierebbe di essere travisata”.

Fra le altre modifiche rifiutate la n. 10 impegnava gli Stati membri ad obbligare i provider a dare ogni informazione utile all’identificazione dei fornitori di materiale illegale. La modifica è stata rigettata perché “avrebbe potuto essere interpretata in modo contrario alle norme sulla protezione dei dati personali”.

Le modifiche (in particolare le nn. 45-49) intese ad aumentare la responsabilità del provider nel caso di trasmissione di contenuti in violazione delle norme …

Scala: chi è Stéphane Lissner

Milano, 22 aprile 2005 – Ha compiuto 52 anni il 13 gennaio Stéphane Lissner, il nuovo sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala, nominato ieri all’unanimità dal Consiglio di amministrazione della Fondazione omonima. Alla riunione hanno partecipato tutti i consiglieri a eccezione di Marco Tronchetti Provera, trattenuto da altri impegni. C’erano però il Sindaco (e presidente dell’ente lirico) Gabriele Albertini, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri (dimessosi dieci giorni fa dal Cda della Filarmonica), l’amministratore delegato dell’Eni Vittorio Mincato, il consulente governativo Bruno Ermolli, e poi Carlo Secchi, consigliere dell’Università Bocconi, Paolo Sciumè, avvocato, già consigliere Parmalat e Mauro Meli, il sovrintendente contestato che – come ha avuto modo di ricordare più volte in queste settimane – non ha mai realmente preso possesso dell’incarico affidatogli dal Cda. Dopo la revoca di Carlo Fontana e la sua nomina, era scattata immediatamente l’agitazione dei lavoratori del teatro che di fatto gli ha impedito di operare. Il suo, ieri, era il volto più scuro, anche perché l’addio di Meli a Milano sarà completo; è infatti tramontata l’ipotesi di un suo incarico al Teatro degli Arcimboldi, il cui futuro rimane per altro ancora da chiarire. Alla riunione ha preso parte anche il Prefetto Bruno Ferrante, figura istituzionale ed esterna alla crisi che ha svolto in questo ultimo periodo un prezioso lavoro di contatto e ricucitura con le rappresentanze sindacali.

Ma torniamo a Stéphane Lissner. Natali a Parigi, proveniente da una famiglia di origine ungherese, il neo-sovrintendente della Scala dimostrò di avere le idee chiare sul suo futuro fin dall’adolescenza: aveva infatti appena 16 anni quando compose la sua prima opera. Musicista ma anche appassionato di teatro, negli anni Settanta fu animatore del Centro di drammaturgia di Aubervilliers e co-direttore del Centro di drammaturgia di Nizza. Nel decennio successivo fu chiamato a dirigere lo …

Scuola, mangia male un bimbo su tre Ecco i nuovi menu per le mense

8) La tua famiglia come ha reagito alla tua scelta di lavorare nell’hard?

Evito di parlare della mia famiglia…per me e per loro.

9) La tua collega Michelle Ferrari ha debuttato recentemente in vesti di scrittrice raccontando la sua vita nel libro “Volevo essere Moana”. Scriveresti anche tu una biografia?

Non lo so sinceramente, Michelle ha delle cose da raccontare, il mio momento arriverà

10) E’ vero che stai preparando un tuo esordio in vesti di vocalist?

E un idea che porto avanti…vedremo comunque vorrei fare un video musicale

11) Ho letto della tua passione per attrici come Belladonna e Sasha Grey…cosa pensi dei loro film? So che hai avuto modo di incontrare Belladonna ad esempio…

Si, Belladonna è il mio idolo dal punto di vista sessuale anche se poi facciamo film molto diversi quindi quando l’ho vista ero emozionata e contentissima…spero un giorno di fare qualcosa insieme a lei.

12) Al di fuori del settore hard, con quale regista di cinema “tradizionale” ti piacerebbe lavorare?

Non mi sono mai posta la domanda probabilmente perchè penso che il cinema normale non si interesserebbe mai a me…comunque mi piacerebbe lavorare con un regista che faccia ridere come Verdone o Pieraccioni

13) Hai girato anche alcuni video fetish; cosa pensi del feticismo dei piedi e delle altre forme di feticismo?

Oddio per me è stato stranissimo non sono portata per

questo genere di cose…anche se dopo qualche bicchiere di vino il comando cominciava a piacermi!!! Non capisco come ci sia gente a cui piacciano i miei piedi…per le altre pratiche non saprei cosa dire non le disprezzo ma non le pratico.

14) Quali pratiche non accetteresti mai di girare?

Kaviar, pissing o cose troppe estreme

15) Arriviamo a “Mente criminale”, il tuo film più recente…

Beh è stato bello per tre motivi, …

Lettera ai Giovani in Sinodo dell’Arcivescovo Fiorini Morosini

di Lino Lava

PADOVA (14 luglio) – Monica Cabrele ha dei momenti di crudele lucidità. È quando ricorda di avere in grembo il piccolo Alessandro senza vita. Il figlioletto di tre anni, che ha ucciso con oltre cento coltellate.

Sono momenti orribili, in cui la trentacinquenne madre di Curtarolo dice che il demonio le ha fatto uccidere il figlio che amava tanto. E implora di venire uccisa anche lei. Questa è la sua condanna. La tragedia che dovrà vivere, chissà come, fino a quando durerà la sua vita. Gli psichiatri, che hanno indagato la sua mente, dicono che la poveretta non era in grado di intendere e di volere il tardo pomeriggio di sabato 21 novembre quando ha assassinato il figlioletto. E dicono che è ancora malata. Tecnicamente, è socialmente pericolosa. In questi casi la Giustizia stende un “velo pietoso”.

Ieri mattina il giudice dell’udienza preliminare Mariella Fino ha dichiarato il proscioglimento per infermità psichica dell’imputata. Quindi, non si potrà procedere per i reati che le vengono contestati nel capo d’imputazione. Monica Cabrele, che lo scorso settembre ha messo al mondo anche la figlioletta Erika, resterà nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, dove è ricoverata da mesi. Nella sentenza il giudice Fino dice che la donna dovrà rimanerci altri dieci anni. Le sue condizioni psichiche potrebbero modificare la pena. Ma davanti a questa giovane donna c’è soltanto il buio.

Il pubblico ministero Orietta Canova ha chiesto il giudizio immediato della madre. Il suo difensore, l’avvocato Lucia Tedeschi, ha scelto il rito abbreviato davanti al giudice dell’udienza preliminare. Monica Cabrele non era in aula. Non c’era neppure il marito, Gianni Bellato, artigiano, né i familiari. Nessuno ha voluto costituirsi parte civile.

La tragedia ha condizionato anche il rito abbreviato. La ricostruzione dei fatti e la requisitoria del pubblico ministero Canova …

Madesimo: montagna di ieri e di oggi

Testi e foto a cura di Consorzio Turistico Madesimo

Madesimo rappresenta la garanzia della montagna di una volta e la nuova montagna 2.0.

Si sente spesso dire che Madesimo è rimasta legata agli anni 60/80, a quella montagna “d’antan” che per molti di noi ancora oggi rappresenta il vero concetto di inverno e neve.

In parte, ma solo in parte, è vero. Madesimo ha mantenuto negli anni quella fisionomia di località di montagna per famiglie, la sicurezza di una destinazione fine a se stessa che ha sempre garantito ai suoi visitatori piste perfette, alberghi ristoranti e servizi di carattere familiare che ben si sposano con la vacanza tranquilla e rilassante.

Se ancora oggi Madesimo, ad un primo sguardo, può sembrare “agée”, prestando particolare attenzione si scopre invece che non ha nulla da invidiare ad altre mete più blasonate o citate.

Madesimo è cultura con la presentazione di libri e mostre; è “trendy” con i suoi corsi di Campane Tibetane o Yoga; è all´avanguardia gastronomica con un ristorante con una stella Michelin, con il MA! che rappresenta il buono del territorio e con gli altri ristoranti a conduzione famigliare che rispettano e propongono le qualità degli ingredienti del territorio. E’ “active” con Scuole di Sci che coprono tutte le esigenze degli sciatori fin alle ultime tecniche sciistiche come il freeride; è “adventure” con le motoslitte e le fat bike che permettono di raggiungere gli Andossi e Montespluga, e non molte, forse nessuna delle località concorrenti, possono permettersi di proporre “snowmobile”, aree e panorami del genere.

Durante la stagione invernale Madesimo è divisa tra il classico ed il moderno e perciò propone si il Mercatino di Natale per poi passare al Madesimo Free Ride Festival più dedicato ai giovani.

In buona sostanza Madesimo è soggetta al rapido cambiamento del turismo, che da …

Corona, addominali spariti: prende troppe pasticche per dimagrire e ha un malore

perchè non tutti..?

concordo perfettamente che il passaggio di Sappada al Friùli (ricordate l’accento..) non è assolutamente culturale nè etnico, ma unicamente di convenienza gestionale per le regioni a statuto speciale. Ma allora perchè non passiamo tutti, che so, con il Trentino così avremo tutti gli stessi vantaggi e il pallino si riposiziona al centro…

commento inviato il 24-11-2010 alle 16:55 da mario

Non vi è dubbio che se esiste nella nostra Costituzione esiste un articolo che permette alla popolazione di indire referendum per poter decidere se rimanere in una regione o passare in un’altra. Un’altra cosa è però reale. Se l’identità culturale dei sappadini non è veneta, non lo è tantomeno friulana in quanto il dialetto è simil-carinziano e nel corso dei secoli il territorio sappadino ha avuto un rapporto molto legato alle popolazioni mitteleuropee. Fatte queste due precisazioni credo che cosi non si risolverà il problema. Qualcuno afferma che i paesi di confine, visto come sta andando per Sappada, faranno cambiare le cartine geografiche perchè se il sistema non cambierà chiederrano di passare in territori economicamente più agevolati. Ma dirò una cosa che potrà sembrare un’ovvietà, Il confine non lo si cancella, lo si sposta semplicemente. Ora si dice si a Sappada. Un domani si dirà si anche a Santo Stefano di Comelico, Auronzo, Calalzo……Vittorio Veneto…..Padova? Lo so è un discorso poco sensato ma finchè vi sarà un confine che dividerà due entità geografiche che presentano diversità economiche eclatanti, ci sarà sempre un confine a separarli. L’ho scritto ancora: io credo che sarebbe meglio se Sappada si impegnasse a promuovere la propria storia, cultura e tradizione invece che chiudersi a riccio. Poi permettetemi una piccola polemica: le regioni a statuto speciale, oltre ad avere una cospicua trattenuta sulle loro entrate regionali, ricevono entrate anche da Roma,

commento inviato …

cara Santa Lucia… le letterine del 1998

Ciao, siamo due fratelli Giulia (6 anni) e Michele (4 anni) e ti scriviamo per presentarti i nostri desideri:

Giulia sogna questi doni: bambolotto Cicciomio, il Castello di Polly Pocket, Barbie con Shelly al mercato e i vestiti da ballerina, un vestito elegante per Ken, il film Anastasia in cartoni animati, il cavallo di Barbi.

Michele sogna questi doni: la pista con le macchine grigie e gialle con il telecomando, bigliardino, camion con sopra le auto, una Barbi, il camper delle Micro-Machin.

Tu Santa Lucia puoi scegliere fra questi nostri desideri.

Ciao Santa Lucia tanti baci Giulia.

Ti do tanti baci Michele.

Cara Santa Lucia, sono Andrea (così sento che mi chiamano) e sono ancora nel pancione della mia mamma (settimana prossima ho sei mesi). La mia mamma e il mio papà mi hanno spiegato che tu porti i regali ai bambini buoni: anche loro ricevevano regali da te!!! Quest’anno non ti posso chiedere ancora nulla perchè, sinceramente, non ho ancora capito come funziona bene la faccenda lì fuori, però so che neanche la mia mamma e il mio papà ti chiederanno nulla nè per me nè per loro perchè dicono che il loro regalo è ià in arrivo ed è il più bello che avrebbero potuto ricevere (peccato che dovranno aspettare fino a metà Febbraio!!!). So che sono tanto felici del mio arrivo ed io sono tanto contento di avere vicino due persone come loro. Cerco di fargli capire la mia gioia tirando calci e pugni per farmi capire!!! Ma sì, sono sicuro che loro lo sanno!!!!! Per me già preparando ogni cosa!!! Così, cara S. Lucia, ti chiedo solo due cose. La prima: conserva l’amore che provano l’uno per l’altro e che sentono per me ed il sorriso sulla bocca di tutti e due, perchè è tanto bello …

Focus on: Reggio Emilia balla tutto l’anno

Reggio Emilia balla tutto l’anno

di silvia poletti

Sono due, nitidi e chiari, gli elementi portanti del nuovo anno di danza che i Teatri di Reggio Emilia si accingono a varare sabato 14 gennaio. Da un lato, l’attenzione senza tregua alla più alta qualità coreografica di stampo contemporaneo (il che significa però l’intero ventaglio di espressioni coreografiche oggi sulla scena, dal tanztheater al postclassicismo astratto, al dancedrama emozionale), con nomi di vero rilievo internazionale. Dall’altro «l’ostinata» promozione della migliore danza d’autore italiana e di quelle espressioni artistiche nate nel nostro Paese, ma che per spirito, approccio, piglio e ideali, si avvicinano ai migliori standard internazionali.

Si prenda al proposito il progetto speciale che inaugura la stagione, appunto il 14 gennaio, al Teatro Ariosto. Sotto al titolo Danza l’Italia ecco infatti che si cattura il fenomeno italiano della stagione passata, la compagnia giovanile Balletto di Toscana Junior (formata da ragazzi under venti, attualmente allievi della omonima scuola, diretta, come già la gloriosa compagnia – oggi chiusa – cui deve il nome, da Cristina Bozzolini) e la si affianca all’Aterballetto per mostrare esplicitamente e senza soluzione di continuità il passaggio naturale tra alta formazione e alto professionismo, nel nome di una visione della danza versatile, atletica e affine a quella di entusiasmanti esperienze, quali, per dirne una, il Nederlands Dans Theater 2.

Del resto, a dimostrazione che dove c’è qualità la crisi occupazionale è meno forte, ben quattro «ex» junior sono ora entrati nelle file di Aterballetto e così la serata è idealmente un excursus dalla scuola al palcoscenico. Excursus, tanto per gradire, firmato da coreografi ormai ben noti come Fabrizio Monteverde, Mauro Bigonzetti o Cristina Rizzo del gruppo off Kinkaleri e da nuove valide leve come Arianna Benedetti ed Eugenio Scagliano . Il solista di Aterballetto Walter Matteini ha creato per …

L’impegno di Castelnovo Monti

venerdì 29 settembre 2006, ore 19.00

L’impegno di Castelnovo Monti

Continuano le indagini della Procura sul suicidio di Giacomo Li Pizzi e parallelamente Castelnovo Monti porta avanti la sua battaglia. Quella contro il disagio che attanaglia i giovani e che preoccupa tutti, dalle famiglie alle istituzioni, dal mondo della scuola alle forze dell’ordine.

E’ passato più di un mese dalla notte in cui Giacomo si gettò dalla Pietra di Bismantova e dall’apertura dell’inchiesta che vede indagati per atti di nonnismo 9 giovani del paese, ma la comunità castelnovese è ancora scossa. Poi la notizia che tre di questi ragazzi avrebbero per mesi appiccato il fuoco ad auto, cassonetti e balle di fieno. Ed è di pochi giorni fa l’ultimo suicidio dalla Pietra di Bismantova: un giovane di Selvapiana di Canossa, un ragazzo di 21 anni come Giacomo.

La percezione di un disagio diffuso persiste e preoccupa. ‘Ma c’è da parte di tutti la voglia di reagire – dice il sindaco Gianluca Marconi – di capire dove si è sbagliato, di collaborare’. I gruppi di maggioranza e minoranza insieme hanno dato vita a un ideale percorso fatto di incontri e confronti. A metà settembre sono stati ricevuti in comune i rappresentanti delle forze dell’ordine. Ieri si sono seduti allo stesso tavolo i dirigenti delle scuole del paese, dalle elementari alle superiori: si è parlato del ruolo educativo dell’istituzione scolastica e di come convolgere i giovani nel tempo libero, di come avvicinare le famiglie.

Nei prossimi giorni sarà la volta delle parrocchie, dei servizi assistenziali, delle associazioni sportive. In mezzo un confronto aperto con i cittadini: venerdì prossimo il consiglio comunale aprirà le porte a tutti coloro che vorranno partecipare. All’ordine del giorno i problemi sociali ed educativi dopo gli episodi di malessere giovanile accaduti in paese. Insomma un percorso che dovrà …