Con la firma della convenzione tra Comune di Can San Bovo e parco Naturale Paneveggio/Pale di San Martino, avvenuta martedì’ sera in un’aula gremita di gente a Canal S. Bovo, è nato ufficialmente il progetto “Ecomuseo del Vanoi”.

“La nostra valle -ha commentato in apertura il sindaco Luigi Zortea- rappresenta un museo naturale di prim’ordine: l’ecomuseo intende rafforzare, con una serie di iniziative, alcune peculiarità di questo paesaggio”. Svariate saranno le tematiche prese in considerazione dal progetto: si spazierà dalle miniere, ai vecchi mestieri di cui il Vanoi è prezioso custode (cestai, rastrellai, bottai) alla grande guerra, all’ambito del Sacro molto altro. “Con questa iniziativa -ha ribadito il vice-sindaco Angelo Orsingher- ci proponiamo di rivisitare il passato. Tutto e’ nato qualche anno fa con il restauro degli strappi murali (oltre 30 in tutta la vallata), pensando prima ad un ente con cui collaborare; da qui il parco”.

Si sono sprecate parole in questo periodo, equivocando molto spesso il concetto “museo” con quello di “Ecomuseo”. La differenza sostanziale sta’ nella dinamicità dell'”Ecomuseo” (costituito su un territorio, in uno o più luoghi, da un’équipe pluridisciplinare, con cittadini ed enti compartecipi). Il museo, invece, si riduce ad un insieme di locali gestiti tecnocraticamente con una museografia statica. Ma tornando alla convenzione firmata martedì sera a Canal San Bovo, costituita da 12 articoli 3 capi, questa prevede tre date importanti fra i suoi capisaldi. Entro il 14.01.98 dovrà essere istituito l’Ecomuseo; il passo successivo arriverà prima del 14.07.98 con la cpreparazione del programma generale; l’articolo 10 della convenzione, infine prevede entro il 14.01.2000 le proposte gestionali dell’Ecomuseo. Ecco i membri. Per il comune di Canal San Bovo: Angelo Orsingher, Renato Gobber e Mansueto Sperandio. Per l’ente Parco: Ettore Sartori, Cristiano Trotter e Gianfranco Bettega. “Abbiamo creduto in questa iniziativa -ha commentato il presidente del Parco, Marco Depaoli- perché pensiamo che protagoniste del Parco siano le stesse amministrazioni che all’interno di questo operano.