Il titolare del marchio SIR si era appellato al Tribunale di Primo Grado sostenendo che l’UAMI aveva valutato erroneamente il rischio di confusione fra i due marchi. Il ricorrente sosteneva che le parole SIR e ZIRH sono praticamente identiche dal punto di vista fonetico, e che sebbene il marchio SIR sia figurativo, l’elemento denominativo è predominante e caratterizza il marchio nel suo complesso, mentre lo stemma è puramente decorativo.

Nella sentenza emessa il 3 marzo 2004 (procedimento T-355/02), il Tribunale ha stabilito che i prodotti oggetto dei due marchi sono in parte simili e in parte identici. Secondo il Tribunale non sussiste somiglianza né visiva né concettuale fra i due marchi dal momento che la parola ZIRH non presenta significato in nessuno lingua ufficiale dell’Unione Europea ma i marchi sono simili dal punto di vista fonetico in alcuni paesi dell’Unione Europea.

Citando la propria giurisprudenza, il Tribunale ha riconosciuto che un rischio di confusione fra due marchi possa essere creato anche dalla sola somiglianza fonetica, ma che questa possa essere neutralizzata dalle differenze concettuali che distinguono i marchi in questione. Tale neutralizzazione richiede che almeno uno dei marchi abbia un significato chiaro e determinato, di modo che il pubblico possa immediatamente comprenderlo, come accade per la componente denominativa del marchio SIR. Nel caso in questione, ha aggiunto il Tribunale, tale neutralizzazione è avvalorata dal fatto che i marchi SIR e ZIRH presentano anche differenze visive. Il Tribunale ha quindi respinto il ricorso.

Questa pronuncia del Tribunale di Primo Grado è importante soprattutto perché esprime chiaramente il principio secondo il quale una differenza concettuale, laddove uno dei marchi abbia un significato che il pubblico possa comprendere immediatamente, può neutralizzare una somiglianza fonetica nella valutazione del rischio di confusione. Tuttavia è anche da notare che in questa decisione il Tribunale di Primo Grado ha attribuito una importanza minore del consueto alla somiglianza fra i prodotti coperti dai due marchi.