Cultura e Spettacolo

La facciata ritinteggiata è il primo segnale del risveglio. Gli affreschi del soffitto sopra la platea sono stati restaurati e consolidati. Nella primavera di due anni fa alcuni cedimenti della superficie di gesso che fa da supporto ai disegni avevano costretto il comune di Guastalla a chiudere il proprio teatro. Da lì, l’inizio di un letargo che ora, finalmente, ha i giorni contati. L’orologio sopra il palco era fermo da cinqunt’anni, messo fuori uso da un intervento strutturale al tetto, effettuato per adeguarsi a una legge sulla prevenzione degli incendi. La nuova ristrutturazione, ha di nuovo coinvolto in modo massiccio la copertura dell’edificio. Come le lancette sul quadrante torna a muoversi l’attività culturale tra le pareti del Ruggeri.

Intitolato nel 1926 all’attore Ruggero Ruggeri, che aveva la madre guastallese, è uno dei teatri più antichi d’Italia. La volontà di costruirlo si deve infatti al duca Ferdinando Gonzaga, che lo fece progettare nel 1670.

Per l’inaugarazione è stata programmata una tregiorni di spettacoli. Si parte sabato 11 aprile. Protagoniste sulla scena saranno le associazioni di Guastalla che si occupano di musica e di prosa. Una serata offerta dall’amministrazione con tanto di brindisi finale.

Gratuito è anche lo spettacolo di domenica 12, con Ivano Marescotti, basato sul romanzo ‘L’agnese va a morire’, pietra miliare nella letteratura della resistenza.

Lunedì 13 sarà la volta di una commedia che ha fatto epoca: ‘La scuola’, con Silvio Orlando e Marina Massironi. Ritratto del mondo della scuola, scritto per il teatro, passato con successo per le sale cinematografiche e ora di ritorno sui palcoscenici. Durato quattro mesi, l’intervento che ha consentito la riapertura è costato 127mila euro alle casse del Comune. Vedere di nuovo al completo i suoi 450 posti farà dimenticare gli indugi che hanno caratterizzato l’avvio del cantiere.