La lesione del diritto d’autore giustifica l’azione risarcitoria

In un caso di pubblicazione di un’opera coperta da diritto d’autore senza il consenso dell’avente diritto, la Cassazione con sentenza n. 7971 del 23 luglio 1999 ha fatto chiarezza sul confine esatto fra lesione del diritto d’autore e concorrenza sleale.

Il caso era nato perché diversi quotidiani a tiratura locale, tutti appartenenti allo stesso editore, avevano pubblicato alcuni testi di composizioni musicali di Riccardo Cocciante senza avere preventivamente ottenuto il consenso dell’autore, degli editori e della cessionaria dei diritti esclusivi di pubblicazione sui periodici, in violazione della legge sul diritto d’autore (l.d.a.) e in contrasto con le norme sulla concorrenza sleale.

Nei primi due gradi di giudizio, che pure avevano riconosciuto una violazione del diritto d’autore, la richiesta di risarcimento danni avanzata dall’attrice era stata respinta in quanto presupposto indispensabile per configurare il danno ai sensi dell’art. 158 l.d.a. è l’esistenza di un rapporto concorrenziale tra l’attività svolta dall’impresa cui era attribuito il danno e l’impresa che si assumeva danneggiata. Avendo le Corti di merito negato l’esistenza del requisito di concorrenzialità in quanto l’attrice pubblicava i testi delle canzoni di Cocciante su riviste periodiche, mentre la convenuta li aveva pubblicati su stampa quotidiana locale, non sussistevano le basi per ottenere alcun risarcimento del danno.

La Cassazione ha cassato con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello, stabilendo che nel quadro di un’azione promossa per ottenere il risarcimento del danno ai sensi dell’art. 158 della legge n. 633/1941, “per configurare il danno previsto da detta norma non occorre l’esistenza di un rapporto concorrenziale. L’accertata lesione del diritto d’autore tutelato, giustifica di per sé l’azione risarcitoria a prescindere dall’eventuale integrazione di una fattispecie di concorrenza sleale, salvo restando la necessità di accertare in concreto che sussista un danno risarcibile secondo i criteri che governano la responsabilità aquiliana.

10 marzo 2000