Economia e Lavoro

La multa da 33 milioni di euro inflitta dall’Autorità antitrust europea a Coopbox ha complicato il percorso di ristrutturazione del Ccpl e ha portato a modificare in corsa il piano industriale messo a punto un anno fa. Il settore della distribuzione di carburanti, che era stato considerato tra quelli strategici, ha finito per essere ‘sacrificato’ di fronte alla necessità di ridurre l’indebitamento e di rassicurare le banche creditrici. Il consorzio guidato dall’amministratore delegato Lino Versace e dal direttore generale Andrea Imbriani ha così ceduto tutte le attività nel comparto della distribuzione dei prodotti petroliferi che fanno capo a Energy Group ed Energy Rete, con ricavi che nel 2013 sono stati di 484 milioni di euro. Il cuore della presenza del Ccpl nel settore è costituito da 46 stazioni di servizio, 25 delle quali in provincia di Reggio, ed è stato acquistato dalla modenese Coop Estense. Confluirà dunque nella nuova grande cooperativa che nascerà dalla fusione tra Nordest, Estense e Adriatica.

Per acquistare queste attività dal Ccpl, all’inizio di agosto, Coop Estense ha versato circa 50 milioni di euro. Il valore dei beni ceduti è stato certificato da un perito indicato dalle banche. Del pacchetto fanno parte anche la partecipazione del Ccpl in Parco e quote del fondo immobiliare Namira 7. Nelle casse del Ccpl sono finiti circa 4 milioni di euro: il resto costituisce accollo del debito di Energy Group. Attività minori legate al factoring sulle materie prime sono invece state cedute dal gruppo di via Gandhi al Ccfs.

Negli ultimi 8 mesi il Ccpl ha venduto prima Gesta a Coopservice e poi Energy a Coop Estense. Le due divisioni costituivano circa l’80% dei ricavi del gruppo, a cui ora restano Coopbox, Obiettivo Lavoro, alcune attività nel settore dei materiali da costruzione e diversi cespiti immobiliari. L’indebitamento finanziario, che era di 240 milioni, è sceso a circa 130 milioni.